Dall’archivio dei suggerimenti di oggi vorrei tirarne fuori uno molto utile per quanti frequentano quotidianamente blog e forum. Il suggerimento di oggi vi aiuterà a capire come individuare un clone in un forum.

Innanzi tutto partiamo dal capire chi è definibile come clone. Per clone si intente… un clone, ovvero un account che in realtà è creato e gestito da un utente che ufficialmente è presente con un altro nome nel forum stesso.
Il termine clone ha un significato molto generico e non lascia altro spazio a considerazioni in merito allo scopo o all’uso di quell’account. Esistono altri termini, come ad esempio fake, che maggiormente denotano lo scopo alla base dell’account. Un fake è normalmente un clone con l’unico scopo di trarre in inganno gli utenti al fine di “spacciarsi per qualcun altro”.
Mentre un clone non necessariamente ha uno scopo preciso ma può essere creato
- in buona fede
- perché sono andati persi i dati d’accesso dell’account principale
- per altri vari motivi
un fake ha quasi sempre qualche scopo più subdolo.
Andiamo avanti e chiediamoci perché può essere utile individuare un clone, ma più nello specifico un fake.
L’utilità principale è per capire “chi si ha davanti” e non parlo solo dell’account ma anche della persona che si nasconde dietro l’account stesso. Se io mi trovo in un forum e so’ che colui che mi sta rispondendo è un fake è probabile che darò meno rilievo alle sue considerazioni.
In sintesi chiedetevi: nella vita reale dareste credito ad un doppiogiochista? E’ probabile di no.
Cloni e fake normalmente non sono tollerati nei forum: i primi perché è opportuno che ogni utente disponga di un solo account univoco, i secondo per il loro spirito poco “sociale”. Se sei un utente riconoscerli può aiutarti a capire chi hai davanti mentre se sei un amministratore di un forum può rendersi necessario per “fare un po’ di pulizia”.
Alcuni modi per individuare cloni e fake.
Nella mia piacevole esperienza di utente, moderatore ed amministratore di forum ho avuto modo di interagire con molti utenti, nonché cloni e fake.
In particolare, HTML.it è stato ed è tutt’ora un tirocinio molto utile. Anche la mia attività su Dmoz è particolarmente istruttiva, anche se più dal lato antispam.
Eh sì, mi diverto con poco: rincorro lo SPAM, individuo cloni e sono felice! :D
Ma a parte gli scherzi, non posso dirvi quale sia di preciso la cartella clinica di un clone (anche se da qui in avanti parlerò soprattutto di fake), ma le linee guida principali sono spesso sufficienti. Premetto che se siete moderatore o amministratore del forum stesso il lavoro è agevolato e la percentuale di successo sale esponenzialmente dati gli strumenti a vostra disposizione.
Controllo degli IP
Il controllo dell’indirizzo IP è una delle tecniche più utilizzate che offre la più elevata probabilità di individuare un clone. L’indirizzo IP viene assegnato univocamente dal provider che si utilizza per la connessione ad internet ed è difficilmente alterabile da parte del clone. E’ altrettanto vero che, spesso, cloni professionisti si appoggiano a proxy più o meno gratuiti per nascondere il proprio indirizzo IP ed assumerne un secondo. Eh sì, cloni fino in fondo, anche nell’IP.
Per la sua univocità l’indirizzo IP è una controprova eccezionale, soprattutto nel caso in cui il clone disponga di un indirizzo fisso assegnato e non di uno dinamico, ovvero un IP che varia ad ogni nuova connessione. Inoltre, anche nel caso di IP dinamico i provider sono soliti assegnare maschere di IP equivalenti che permettono di restringere l’utente a determinate aree geografiche.
Se da una parte l’indirizzo IP è un parametro eccellente, dall’altra c’è da considerare che è un dato disponibile solo a chi gestisce il forum. Un ignaro utente non può quindi fare affidamento a questo dato per analisi personalizzate.
Numero di post
Quasi tutti i forum rendono pubblico il numero di post di ogni utente. Tanto più il numero è basso tanto minore è la frequenza con la quale l’utente interviene nelle discussioni.
Il numero di post può aiutare a capire “quanto giovane” sia l’utente che ci troviamo di fronte. La probabilità che un utente di tratti di un clone è inversamente proporzionale al numero dei suoi post.
Data di iscrizione
Insieme al numero di post anche la data di iscrizione è uno dei fattori pubblici che maggiormente possono aiutare l’individuazione di un clone.
Spesso data d’iscrizione e numero di post sono strettamente correlati e viaggiano con caratteristiche parallele. La probabilità che un utente si tratti di un clone è inversamente proporzionale all’anzianità di iscrizione dell’utente.
Qualità degli interventi
Un utente iscritto da poco ma con decine di post all’attivo non necessariamente è escluso dalla lista degli indagati per la nostra caccia al clone. Analizzare la qualità degli interventi di questo utente può aiutarci a capire quanti realmente, tra i suoi post, siano stati costruttivi e non semplici “copia incolla” o “quick post”.
Per chiarire meglio il concetto, un utente con 50 post dei quali 45 sono faccine o commenti di una riga deve lasciarci almeno il beneficio del dubbio rispetto alla sua integrità.
Caratteristiche degli interventi
Questo aspetto è, a mio avviso, il più determinante. La carta d’identità pubblica di un utente sono i suoi interventi che rappresentano il principale fattore che ci permette di individuare un fake in mezzo alla folla. La data di iscrizione si può taroccare, il numero di interventi modificare, ma i post rappresentano spesso e volentieri il motivo alla base dell’iscrizione duplicata dell’utente.
Si potrebbe spendere almeno due post a discutere sulle caratteristiche degli interventi di un fake, e forse non riuscirei a coprire tutte le casistiche. Dalle caratteristiche di un intervento è possibile estrapolare molte informazioni e confrontarle tra loro, come lo stile dell’utente, la forma discorsiva, l’uso della punteggiatura e delle congiunzioni.
Insomma, chi si nasconde dietro ad un nick difficilmente può velare a lungo aspetti propri del carattere e prima o poi finirà per tradirsi.
Ambiente web e non
L’ultimo degli aspetti fondamentali che possono portare all’individuazione di un clone è rappresentato dall’ambiente che circonda questa persona. Ovviamente non sto parlando dell’ambiente inteso come collocazione fisica in senso stretto, bensì da quello che l’utente ha creato.
Porta siti internet in firma? Il whois di questi siti a chi è intestato? Quale corrispondenza c’è tra gli IP dei server dei siti e quelli spacciati per “non correlati al proprio profilo”?
Sia ben chiaro che un fake attento può più o meno facilmente mascherare il suo ambiente… ma deve essere proprio bravo, ancora di più nel mascherare il proprio carattere.
In conclusione
In conclusione, mi auguro che queste piccole informazioni possano essere utili per la tua permanenza, caro lettore, nel web e soprattutto nel mondo di forum e blog.
Le informazioni sopra riportate non hanno uno scopo particolare se non dare modo a chiunque di rendersi conto che non tutto il web è rose e fiori. Anche quando si riceve un consiglio o si ottiene una risposta in un forum è sempre bene analizzare colui che ci offre questa risposta per darci modo di valutare la sua attendibilità.
Versione Italiana
English Version
“La guerra dei cloni” :P
Aggiungo: anche in questi casi Google è tuo amico. Cercando “profilo nome_utente” o “profile nome_utente” (con i più sprovveduti anche cercando l’indirizzo e-mail usato per la registrazione) si trovano sempre informazioni utili.
In questo modo ho beccato un pirla che veniva sul forum di Mozilla Italia a chiedere aiuto perché non vedeva correttamente un forum, alla fine salta fuori che lui era l’amministratore del forum e stava cercando di farsi pubblicità a sbafo ;-)
P.S. OT: allarga la casella er digitare i commenti, è quasi inusabile da quanto è stretta ;-)
Simone il Clone buster?
Se posso aggiungere una cosa direi che la caccia al clone è utile limitarla a chi fa improvvisamente interventi clamorosi.
Altro sintomo di clonazione, a volte utile, la periodicità dei post. Un utente che dopo mesi, anni di silenzio improvvisamente ritorna potrebbe destare sospetto, o sbaglio?
Ottimo articolo Simone.
Il fenomeno dei fake è particolarmente odioso, perchè riescono a trarre spesso in inganno utenti in buona fede che non si sognerebbero mai, normalmente, di mettere in discussione certe realtà.
A volte un utente nasce fake, con lo scopo ben preciso di portare la discussione a vantaggio di chi l’ha creato.
In altre occasioni invece si può presentare il caso di un utente normalissimo che si iscrive, magari non rientra più nel forum per mesi se non anni, e che si vede “rubare” l’identità da qualche Admin disonesto, che in quanto tale ha accesso a tutti i suoi dati e può modificarne mail e pass quando vuole, impadronendosi della sua identità.
Ma come dicevi tu in ogni caso ci sono tanti elementi che ci possono fare scattare il campanello d’allarme, e per quanto il fake sia abile nel mascherarsi, risulta facile scoprirlo grazie al cambio repentino di stile o ad altri elementi simili.
Attenzione quindi a quello che trovate in giro sui forum: dietro a parole garbate a volte si nascondono feroci menzogne e grandi ipocrisie.
Aggiungo solo che il fenomeno sembra che stia diventando una moda :-(
@PseudoTecnico
I MdR non perdonan! :D
Ps. Thanks, ho allargato la textarea.
Uhm… bel post! Questo è un tema che avrei voluto affrontare a breve, visto il sempre più diffuso uso dei fake che si riscontra ovunque. Ottimo contributo, grazie.
Aggiungo che il termine tecnico preciso per quello che qui viene chiamato ‘fake’ è sockpuppet.
[...] metà marzo ho pubblicato un lungo e corposo intervento su come riconoscere i fake in giro per forum e blog. Avevo già anticipato all’epoca, e lo ribadisco ora, che molti [...]
buongiorno, incappo qui nella speranza che mi possiate aiutare. Da anni sono vittima di una fake, so chi è so dove abita, ma putroppo non posso fornire prove concrete che è lei (e non io) che continuamente creando profili su splinder e non solo (che poi non usa più o cancella) molesta i miei amici, con parolacce e offese di ogni tipo. Anni fa la incontrai su un forum, lei me lo chiese e io ingenuamente le diedi il mio indirizzo mail ufficiale, ero una pivella che ne sapevo io che una donna, madre, potesse arrivare a tanto, fatto sta che poi scambiandoci il telefono, io involontariamente, durante una conversazione telefonica, le svelai la pass della mia posta (che come spesso succede è una data di nascita) Ora la mia posta è blindatissima ovvio, ma la cosa brutta è che io me ne accorsi perchè la fake con vari nick andava a menzionare fatti miei personali, nomi e quant’altro, sul detto forum, che peraltro ha chiuso credo anche per non essere coinvolto in problemi di violazione della privacy. Credo che questo forum avesse un moderatore, o comunque io avevo scritto ai gestori ma ahimè, non sono mai intervenuti. Io speravo che dalla chiusura del forum al quale peraltro io non volli più partecipare, la storia finisse, ma invece la storia continua, giusto ieri su splinder l’ennesimo problema.
La redazione di splinder è stata avvisata (non solo da me credo) ma la “signora credo si avvalga di codici ip fake e forse non è così semplice collegare, altrimenti non so spiegare come mai nessuno della comunity è ancora intervenuto. So che è lei perchè spesso menziona il mio nome, o il nome di mio marito su blog di miei amici con l’unico scopo di violare ancora la mia privacy, e poi ormai riconosco lo stile.
Attendo un cenno, un aiuto, se non altro qualche indicazione, all’indirizzo di posta che ho lasciato.
Grazie
lori