Google PageRank: causa o conseguenza?

March 30th, 2007 at 8:55 pm • permalink8 comments

Vorrei prendere spunto da un recente intervento di Fabio per pubblicare finalmente un mio personale punto di vista sull’argomento Google PageRank.

Che cos’è il Google PageRank

Per quanti non lo conoscessero, il PageRank è una scala numerica con valori da 0 a 10 inventata da Google diversi anni fa per “catalogare” i siti. Questo indice viene attribuito provocando, di fatto, una classificazione dei siti stessi.

Il valore di PageRank è attribuito ad ogni singolo URL, quindi non ad un singolo dominio o sito, ma a ciascuna sua pagina web. Il PageRank è il risultato di un algoritmo, un calcolo basato essenzialmente sul valore dei link in ingresso verso l’URL e del loro singolo peso, anche in termini del loro PageRank.

Il valore di PageRank è consultabile in diversi modi. E’ possibile installare la Google ToolBar e vedere il valore direttamente nella barra, o ricorrere a Tool esterni più o meno affidabili.

PR nella Google Toolbar

Causa o Conseguenza?

Arriviamo al punto centrale della mia riflessione: il Google PageRank è una causa o una conseguenza?

Fabio scrive

Oggetto della discussione è il valore del pagerank al fine del posizionamento sui motori di ricerca; la ragione che mi ha spinto ad aprire la nuova discussione è stata dettata dalla curiosità di leggere l’opinione dei seo che frequentano questo nuovo forum. [...]

Le risposte non sono tardate… poche, ma buone; ed in particolare quella del forumista Ryan Giggs 79 !
Egli ha risposto ( io confermo ); che il pagerank conta ancora tantissimo a seconda dell’idea che google si è fatto del nostro web site.

Premesso che ho sempre avuto un’allergia innata per il PR, o per meglio dire per la sua immolazione sull’altare degli indici SEO essenziali, vorrei riflettere un momento su quanto esposto da Fabio e più in generale sulla considerazione del PR nell’ambiente SEO.

Valuto senz’altro il PR come un fattore in grado di condizionare dei risultati di ricerca, ma allo stesso tempo lo considero come una conseguenza, non come una causa.

L’algoritmo stesso lo definisce come il risultato di un calcolo basato sul valore dei link (permettetemi di semplificarla), è quindi implicito che senza la presenza dei link il PR non esisterebbe.
Non vedo dunque il PR come l’artefice della scalata alle SERP, ma piuttosto i dati stessi che lo compongono, ovvero i link.

Insomma, non è il PR che porta beneficio, non direttamente, ma i link ne portano così come il risultato del calcolo dei link è questo indice numerico.
Il PR non influenza quindi alcuna attività SEO specificatamente come causa, bensì è lui stesso una conseguenza, il risultato di un calcolo nel quale il vero ruolo è degli elementi che compongono l’algoritmo stesso.

In conclusione

Secondo il mio punto di vista, considerare il PR come un fattore d’influenza nel posizione è quindi tecnicamente errato. Il fattore è composto dai link il cui potenziale è esprimibile con il valore di indice di Google PageRank.

  1. Google Toolbar non mostra il PageRank reale
  2. Google Page Rank e Technorati Link in un unico tool
  3. Come Google, Yahoo e Ask.com gestiscono l’attributo No Follow nei link
  4. Anche Google usa il cloaking
  5. HTML.it: l’articolo sui Google Sitelinks è piaciuto, altre proposte?

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Comments

P|xeL says:

Uhm… discutere su questa cosa mi sembra come riflettere su chi sia nato prima tra l’uovo e la gallina. ;-)
Ciao,
P|xeL

La riflessione è interessante e riassumibile in:

se ho molti beclinc avrò due conseguenze positive: buone serpi e un buon peigeranc. La prima porta traffico, la seconda una corona d’alloro.

Ma, ammesso e non concesso che tu abbia ragione (il tuo discorso mi sembra plausibile ma non per questo dimostrato), c’è almeno un argomento del quale non tieni conto.

Indipendentemente dall’algoritmo di google in rete c’è un vero mercato delle vacche dei link con siti specializzati nella vendita o scambio di PR5, PG6, PG7… con tanto di quotazioni… E anche a livello gratuito o amatoriale… chi (conoscendo il meccanismo) non scambierebbe un link con un PR6 mentre invece storce la bocca per un PR2?

E allora il discorso si ribalta. E il PR torna ad essere causa e non conseguenza.

Soprattutto mi chiedo perche’ si parli di una cosa che non si puo’ conoscere.
Perfino Matt Cutts ogni volta che viene aggiornato il PR della Toolbar ripete che è un valore poco attendibile e che il PR che usa Google per i suoi algoritmi NON è il PR pubblicato e NON è un valore da 1 a 10.

Ti ringrazio Simone per la citazione.

Rispetto il tuo giudizio che da certi punti di vista è inecepibile, credo che la cosa più giusta sia quella scritta in un commento poco sopra…

Discutere su questa cosa mi sembra come riflettere su chi sia nato prima tra l’uovo e la gallina.

Il problema del PR è che rende il risultato a valle di una query su Google “poco democratico” essendo data più importanza al PR (appunto) che al reale contenuto della pagina.
Un sito pertinente più di un altro ad una ricerca viene penalizzato semplicemente perchè non è linkato da un sito a PR elevato!

E allora il discorso si ribalta. E il PR torna ad essere causa e non conseguenza.

Gennaro,
ho trovato il tuo commento straordinario.

Visto in quest’ottica hai perfettamente ragione! :)

Non sarei troppo d’accordo sul paragone “prima l’uovo o la gallina”.
Qui si sà chi è nato prima. ;)

ernesto says:

Complimenti per l’articolo e anche per gli interventi molto interessanti.

Io concordo con quanto detto nell’articolo e aggiungo che credo che sia assolutamente vero che più link si hanno meglio è, anche a livello di pagerank.

Alcuni dicono che è meglio avere pochi link con alto pr, io sostengo di no invece.

Per quella che è la mia esperienza posso dire che la diffusione di centinaia di link al mio sito ha aiutato non poco il suo posizionamento su google, sebbene questi ultimi non avessero un alto pagerank (che vorrei precisare, può sempre aumentare o diminuire nel tempo!).

Saluti

Ciao, secondo me il pagerank è una causa e credo anche che per passare come conseguenza il pr delle singole pagine web non dovrebbe essere di pubblico dominio ma lo dovrebbero conoscere solo i motori di ricerca. Lo scambio link con pagine web ad alto pr non può essere considerato che causa poichè è qualcosa che viene ricercato per ottenere un fine che poi è la popolarità del proprio sito web. L’errore secondo il mio punto di vista da parte di un motore di ricerca è informare i webmaster dei parametri di cui tiene conto il motore di ricerca. Ecco che un sito web viene fatto fin dalle fondamenta per essere primo come posizione, il contenuto passa in secondo luogo perchè l’importante è la posizione su google. Se questi parametri di valutazione fossero nascosti ogniuno farebbe il suo sito basandosi sulla grafica e sui contenuti e poi sarebbe compito del motore di ricerca quello di scegliere tra i vari siti a quale dare più importanza. Purtroppo credo che oggi il pr venga visto come obbiettivo da raggiungere.

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