Versione evoluta dei Google Sitelinks: sitelinks e form di ricerca

March 29th, 2008 at 2:50 pm • permalink9 comments

Periodo particolarmente impegnativo per il sottoscritto e, inevitabilmente, questo si riflette su una diminuzione delle pubblicazioni su questo blog.
Spero, prossimamente, di riprendere la mia naturale regolarità (no, in questo caso non c’entrano né Activia né la Marcuzzi!). Mi conforta, in un certo senso, sapere che non sono l’unico.

Rompo il silenzio con una breve segnalazione. Potrei aver scoperto l’acqua calda, o forse no. Oggi, eseguendo una ricerca mi sono imbattuto in una forma che potremmo definire “evoluta” dei Google Sitelinks: i Sitelinks con form di ricerca.

Google Sitelinks con form di ricerca

E’ la prima volta e non saprei dire se si tratta di un test oppure di una feature definitiva. Senz’altro, se fosse un test, non è uno dei classici split test a cui ci ha abituato Google dato che lo stesso comportamento avviene da qualsiasi computer per la stessa query.

Altri di voi hanno esempi simili da segnalare?

  1. Che cosa sono i Google Sitelinks
  2. HTML.it: l’articolo sui Google Sitelinks è piaciuto, altre proposte?
  3. Perdita dei Google Sitelinks
  4. Anomalie dei motori di ricerca: Google vs Netscape Search
  5. Anomalie dei motori di ricerca: A Google piace Gigablast

Filed in Motori di Ricerca • Tags: ,


Comments

andrea vit says:

Ciao Simone, questi form al momento li ho visti solo in Google.com.
Altri esempi di query che restituiscono form sono:

  • nasa;
  • java sun (per ispirarmi al tuo esempio netbeans :-) );
  • usa;
  • microsoft;
DAG says:

A Simo’, ma che stai ‘mbriaco ? :D

Secondo me tu non sei stato impegnato, bensì su un altro pianeta…

Ovviamente scherzo…

A quanto si legge in giro, è una nuova funzionalità di Google; io credo serva a far rimanere più tempo possibile gli utenti su Google. A me sembra una cosa inutile all’utente, ma utile solo a Google.

Se l’utente cerca il solo nome "MICROSOFT", probabilmente una volta all’interno del sito farà una nuova ricerca; Google si interpone a tale ricerca permettendo di eseguirla direttamente dalla SERP. In questo modo ci sarà un’ulteriore esposizione di annunci e quindi un’ulteriore probabilità di introito per Google.

Questa è solo una delle possibili spiegazioni all’introduzione di tale (secondo me inutile) funzionalità.

E tu che ne pensi ?

@ dag
Non fare tanto il figo, il tuo post ha solo 2 settimane più del mio! :P
In effetti sono 4 sett che non leggo un feed sul SEO… :|

Onestamente devo ancora capire bene come si potrebbe sfruttare.
Certamente più ricerche si fanno più impression si generano.

@ Andrea

Grazie, senz’altro mi saranno utili per comprendere meglio il target di questa funzionalità.
Chissà se c’è già qualche nome italiano nel gruppo.

Andrea Vit says:

Di brand italiani ancora non ne ho visti…
Per riprendere quello che dice DAG, l’assegnare la form di ricerca interna a Microsoft mi sa anche un po’ da ‘sfida’…
Francamente è un’ottima mossa da parte di Google per aumentare il numero di impression degli annunci PPC, anche se questa funzionalità mi fa storcere un po’ il naso: è un po’ troppo furbetta per i miei gusti…

Altre serp che presentano lo stesso risultato sono:

Youtube
New York Times
San Francisco Chronicle

e immagino quindi i maggiori quotidiani americani.

Potrebbe essere che l’algoritmo riconosca automaticamente tra i sitelinks uno con nome “search” (o simile) e invece di dargli un semplice link, assegni direttamente un campo di ricerca?

Comunque ritengo utile la scelta per l’utente (oltre che per Google ovviamente), la possibilità di effettuare direttamente una sottoricerca da una serp, in quanto la velocità con cui si arriva ad un risultato è molto superiore che effettuando la stessa ricerca sul sito stesso, sia per il numero inferiore di clic da effettuare che per la velocità di risposta dei server Google (navigate il sito microsoft per capire cosa intendo).

Alberto says:

Io non l’avevo mai visto prima. Mi chiedo se i siti che espongono anche il box di ricerca oltre ai sitelinks abbiano un comun denominatore; per esempio una certa mole critica di pagine indicizzate, un numero di elementi all’interno dei sitelinks eccessivo (tale che google non sa riconoscere da sé, in assenza di segnalazione, quali siano i più rilevanti), l’uso di un motore di ricerca interno alternativo (vedi microsoft) o cos’altro ancora.

DAG says:

@Simone
Dai che scherzavo (anche se al momento 4 settimane senza leggere feed SEO mi sembrano un’eternità).

Per quanto riguarda l’utilità, io non riesco proprio a vederne, ma sicuramente al momento è un mio limite…

[...] Per chi non sapesse di cosa sto parlando, i Google Sitelinks sono quella lista di collegamenti che compaiono qualche volta sotto al primo risultato di una ricerca in Google. Per alcuni siti, i Google Sitelinks possono anche mostrare una form di ricerca. [...]

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