Post breve causa stanchezza post giornata sugli sci ma ugualmente ricco di novità. Babbo Natale, o per meglio dire l’anno nuovo, ha portato numerosi cambiamenti da queste parti.
- la decisione è stata presa e questo blog è passato ufficialmente a WordPress. Migrazione tutto sommato indolore ma non banale. Nei prossimi giorni approfondirò il tema cogliendo l’occasione per commentare l’uso di wordpress-mtimporter. Eh sì, alla fine mi è toccato pure svilupparmi l’importer per non lasciarmi per strada i vecchi post, permalink e tag dato che l’importer ufficiale è incompleto.
- nuovo dominio: il sito italiano si è trasferito su www.simonecarletti.it mentre su www.simonecarletti.com è disponibile la versione inglese. A seconda che vi troviate al centro del mondo o a Eboli dove si è fermato Cristo ed anche la propagazione dei DNS, potreste ancora vedere la vecchia versione. In realtà tutto è attivo (la piattaforma it/com è una unica, sviluppata in Rails), date tempo al tempo e a Cesare ciò che è di Cesare.
- versione inglese: confesso che questo è il punto al quale tenevo di più ma nella scala delle dipendenze quello che scombussolava maggiormente la situazione attuale. Finalmente ho avuto modo di mettere online una versione inglese (molto base) del mio sito personale ma soprattutto inaugurare il blog inglese che, in beffa a tutti i SEO, si trova allo stesso posto di dove prima stava quello italiano. Giusto per darvi un’idea di cosa significa, solo per questo sito il file di configurazione del virtual host di apache conta la bellezza di 848 righe tra Redirect, RewriteRule e RewriteCond. Il blog inglese al momento è scarno ma conto presto di cominciare a metterci mano, molti dei miei interventi tecnici verranno poco alla volta dirottati in lingua inglese. Se ve ne frega qualcosa di programmazione, ruby, rails, SEO & CO vi consiglio di iscrivervi anche all’altro feed.
- proprio in tema di feed, chi mi legge via feed non dovrebbe aver notato nulla di strano. Il vecchio feed .com reindirizza correttamente al blog .it mentre il blog .com viaggia per i cavoli suoi. Ricapitolando
- www.simonecarletti.com/blog/index.xml reindirizza al blog .it, non è previsto smantellamento a breve ma consiglio di cambiare in uno dei due seguenti
- www.simonecarletti.it/blog/feed è il feed del blog italiano
- www.simonecarletti.com/blog/feed è il feed del blog inglese
- per chi usa FeedBurner consiglio di inserire nell’aggregatore uno dei due soprastanti. Ad ogni modo il feed
http://feedproxy.google.com/simonecarlettiè ancora attivo ma presto verrà sdoppiato inhttp://feedproxy.google.com/simonecarletti/itehttp://feedproxy.google.com/simonecarletti/en. Un segnale luminoso vi avvertirà quando sarà il termine ultimo per fare una scelta: .it, .com o entrambi. Ancora da decidere se il principale conterrà una fusione di entrambi… onestamente mi sembra una cagata. Voi che dite?
- il tema è stato aggiornato alla meno peggio. Spero vi piaccia… onestamente era in cantiere un redesign customizzato ma i grafici sembrano peccare di affidabilità da qualche mese a questa parte così ho dovuto sfangarmela da solo partendo da un template confezionato. Ovviamente l’ho dovuto smontare per il 90% e rimontare a pezzi altrimenti non ero contento…
- entrambi i domini stanno ora su un nuovo server, lo stesso che ospita gli altri miei progetti Rails. Dovrebbero finalmente essere scongiurati i problemi di Internal Server Error, piuttosto ho dovuto litigare con le varie impostazioni
Alias,RewriteeProxydi Apache per integrare insieme PHP (per WordPress) e Passenger (mod_rails) per il sito. Il risultato devo dire che è stupefacente soddisfacente. - per i buoni proposito, le aspettative e la tombola dovete aspettare un prossimo post.
- per miglioramenti grafici, suggerimenti e problemi fatemi sapere. Così ne approfitto per testare la gestione dei commenti di WordPress 2.7.
Avevo promesso un post breve?
A proposito… la neve oggi sulle Alpi era uno spettacolo!
Bella Weppos!
Dipende: se hai intenzione di scriverci cose diverse e non mere traduzioni, io un feed con entrambi i contenuti lo preferirei :)
le mie considerazioni in merito al nuovo template già le conosci, ottimo il piano di migrazione che hai organizzato.
Per quanto riguarda i feed concordo con Maurizio, la possibilità di avere un feed unico per entrambe le lingue è preferibile.
ciao
Simone
@ Petro,
In realtà già il tempo è poco, dubito che avrò modo (ed interesse) a clonare i post.
E’ probabile, per non dire sicuro, che i due blog avranno contenuti differenti. Potranno esserci eventuali duplicati solo nel caso di post particolari, ad esempio sto pensando di tradurre alcuni vecchi post d’interesse come le recensioni dei libri per averle anche in inglese.
@ Rinzi
Non sai quanto mi ha complicato la vita tenere il blog all’interno del vhost!
Sappi che per il 50% è almeno colpa tua. :D
immagino.. sai che comunque è stata la scelta migliore :D
In settimana ho lavorato molto sul mio sito ed in particolare sul nuovo template che, anche questa volta, deriva da uno realizzato per WP.
Ora non mi resta che decidere come portare a termine il lavoro:
– migrare il template su MT
– migrare i contenuti su WP
Prima però devo terminare e pubblicare alcune cose…
Ciao Simo’,
ho appena avuto un problema con WP versione 2.6.3 (ancora non ho agg. alla 2.7) ; si sono persi un po’ di articoli (6 su 472) e non sono riuscito a capire il perché :-(
Seguirò con interesse eventuali tuoi suggerimenti su WP, specie se riguardanti la sicurezza.
Salutoni ed auguri
Ciao complimentissimi per il blog.
Ci sono capitato su cercando una recensione per Movable Type in ottica seo e vedendo che questo blog è in WordPress ne traggo le dovute considerazioni…
Quello che invece non mi lascia tranquillo è il fatto che hai dovuto riscrivere il template al 90% …spero che i template WordPress non siano tutti errati al 90%!
:-)
Movable Type o WordPress non fa differenza in ottica SEO, quello che conta è come gestisci tu la piattaforma. Sono passato a WordPress per altri motivi.
Ho dovuto riscrivere il template perché sono molto esigente in fatto di struttura del codice. Inoltre, il template originale conteneva decine di funzioni che non mi servivano.
[...] che il template regalato da Babbo Natale non mi fosse piaciuto, anzi, l’ho pure pagato! (non era un tema free). Solo che non mi ha mai [...]