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	<title>Simone Carletti&#039;s Blog &#187; business</title>
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	<description>Un piccolo spazio nel web con approfondimenti su programmazione, feed, motori di ricerca e marketing.</description>
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		<title>Non lo faccio perché ci vuole tempo&#8230; ma lo so fare!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 12:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove sono finiti i professionisti? Le aziende sanno valorizzarli?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Normalmente non lo faccio, ma questa volta vorrei ripubblicare il <a href="http://blog.html.it/21/05/2008/non-lo-faccio-perche-ci-vuole-tempo-ma-lo-so-fare/">post</a> che ho pubblicato oggi sul blog di HTML.it dato che lo reputo particolarmente significativo ed esula da un target più tecnico come quello che caratterizza quel blog.</em></p>
<p>Ci risiamo. Per l&#8217;ennesima volta, in più di uno dei colloqui che sto affrontando recentemente, alla mia domanda: <em>noi cerchiamo un candidato con i requisiti XYZ</em> mi sono sentito rispondere <em>ma io questo lo so fare, solo non lo faccio normalmente perché ci vuole troppo tempo. E poi&#8230; lo sai come sono i clienti.</em></p>
<p><strong>Ricapitoliamo</strong>. Non si fanno i layout tableless perché meno veloci di quelli a tabelle&#8230; ed il cliente paga poco. Non si usano gli <a title="L'importanza di utilizzare gli unit test | &lt;edit&gt; - Il blog di HTML.it" href="http://blog.html.it/19/02/2008/limportanza-di-utilizzare-gli-unit-test/">unit test</a> perché richiedono tempo&#8230; tanto è solo per quel cliente che non vedremo mai più. Non si progetta un&#8217;applicazione performante perché l&#8217;ottimizzazione richiede tempo e test&#8230; e si sa, i test richiedono tempo ed il cliente non farà mai così tante visite.</p>
<p>Scusate&#8230; <strong>ma dove sono finiti i professionisti?</strong><br />
Ci vuole veramente molto più tempo a fare le cose per bene?</p>
<p><span id="more-722"></span>Forse sì, o <strong>forse chi oggigiorno si spaccia per professionista forse forse non lo è</strong> e <strong>forse ci mette tanto a fare le cose perché non le sa fare</strong>. E non parlo per sentito dire.</p>
<p>Ogni funzione che scrivo, che sia per me o per altri, è accompagnata da un commento che ne descrive il comportamento e, nella maggior parte dei casi, da test funzionali. Il tempo totale, se considero poi l&#8217;evoluzione del progetto, non è mai (e dico mai) superiore al tempo speso a sbattere testate contro il muro nel tentativo di risolvere <strong>bug, errori e regressioni dettate dalla mancanza di uno sviluppo adeguato</strong> e minimamente orientato alle best practice.</p>
<p>Conosco <strong>professionisti dei CSS</strong>, tra cui <strong>Alessandro</strong>, <strong>Fabrizio</strong> ed altri che bazzicano in questo blog e nel forum, che sanno dettarmi un CSS al telefono e ci mettono meno tempo loro a scrivere un layout che io a capire le modifiche che hanno fatto al CSS (anche qui, parlo per esperienza diretta&#8230; Fabrizio, ti ricorda qualcosa? ;) ).</p>
<p>Non è forse giunto il momento di smetterla di prostituire certi servizi? Ho avuto nel tempo la fortuna ed il piacere di incontrare molti professionisti, la maggior parte dei quali a <em>certe</em> domande risponde <em>i miei servizi costano questo, prendere o lasciare</em>.<br />
Una discreta parte di potenziali clienti lascia&#8230; ma <strong>siamo proprio sicuri che varrebbe la pena di considerare quelle persone clienti</strong>?</p>
<p>Come giustamente diceva Francesco, <a title="Accessi al sito con chiavi fuori tema | &lt;edit&gt; - Il blog di HTML.it" href="http://blog.html.it/25/01/2006/accessi-al-sito-con-chiavi-fuori-tema/">io certi utenti non li voglio</a>.<br />
Per prendere tutto si finisce per avere nulla, per prendere tutto si finisce per avere solo grane, per prendere tutto si finisce per svendersi.</p>
<p>Il professionista, a mio avviso, è tale anche quando è in grado di <strong>valutare la giusta dose di compromessi senza mai rinunciare a quelli che sono i fondamenti del proprio lavoro</strong> e, soprattutto, alla possibilità di lavorare ed offrire un servizio professionale.<br />
E non barrichiamoci dietro alla frase &#8220;ci vuole tempo&#8221;. Per qualsiasi cosa ci vuole tempo, ma impariamo a considerare che il tempo diminuisce nel momento in cui chi opera acquisisce esperienza. L&#8217;esperienza si ottiene sperimentando, quindi chi non prova non potrà mai imparare.<br />
L&#8217;esperienza si ottiene <a title="Ma qualcuno legge libri di programmazione? | &lt;edit&gt; - Il blog di HTML.it" href="http://blog.html.it/09/05/2008/ma-qualcuno-legge-libri-di-programmazione/">studiando</a> e sì, lo studio richiede tempo e fatica&#8230; ma parliamoci chiaro, mica si nasce professionisti.</p>
<p>Per correttezza, <strong>due paroline le spenderei volentieri anche nei confronti delle aziende</strong>. Da una parte ci si lamenta che non si trovano professionisti (e questo è fuori d&#8217;ogni dubbio), dall&#8217;altra <strong>quei pochi che emergono difficilmente vengono apprezzati come si dovrebbe</strong>. E non parlo solo di compenso economico, anche se questo aspetto certamente non è da tralasciare.<br />
Cara azienda, <strong>ti sei mai chiesta quanto valorizzi i tuoi professionisti</strong>?</p>
<p>Hai mai pubblicato in uno dei tuoi comunicati stampa il <strong>nome dei professionisti che hanno lavorato al progetto</strong>, oltre al solito responsabile commerciale che ti ha portato in casa il contratto? Hai mai creato una <strong>pagina dello staff</strong> dove esponi chiaramente i tuoi professionisti alla luce del sole, dando loro il giusto risalto?<br />
Hai mai pensato che un professionista pagato come si deve e giustamente stimolato può costarti (in termini assoluti) meno di molti junior, anche se (in termini relativi) il suo stipendio è più alto?</p>
<p>Inoltre, cara azienda, <strong>ogni tanto chiediti se è ancora possibile vendere la luna</strong> o se forse sarebbe meglio accontentarsi a vendere qualcosa di meno astratto, magari rispettando le tempistiche ed evitando di acquisire un cliente oggi e perderlo domani (scontento) per il solo scopo di mettersi in tasca la commessa. Perché un cliente insoddisfatto è peggio di un cliente non acquisito. Perchè, azienda, <strong>i clienti tra di loro parlano</strong>.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2007/04/hey-utente-perche-ti-interessa-alice/' rel='bookmark' title='Hey utente, perché ti interessa alice?'>Hey utente, perché ti interessa alice?</a></li>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2005/12/ci-vuole-un-blogroll/' rel='bookmark' title='Ci vuole un blogroll'>Ci vuole un blogroll</a></li>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2005/08/perche-un-blog/' rel='bookmark' title='Perché un blog?'>Perché un blog?</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 3</title>
		<link>http://www.simonecarletti.it/blog/2007/11/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-3/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 16:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[hosting]]></category>
		<category><![CDATA[howto]]></category>
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		<category><![CDATA[server]]></category>

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		<description><![CDATA[11 suggerimenti per ottimizzare i costi tecnici in azienda: registrare domini internet e server, ottimizzare al meglio il proprio tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/server-rack.png"></a><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3284" title="server-rack" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/server-rack-150x112.png" alt="" width="150" height="112" />Questo è il terzo ed ultimo capitolo della serie <strong>Come ottimizzare i costi tecnici in azienda</strong>. Dopo aver analizzato i <a href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/">costi dei software</a> e la <a href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/">delicata gestione delle email</a> arriva il momendo dei domini, hosting e server.</p>
<p>Spero che anche quest&#8217;ultimo post stuzzichi il vostro interesse.</p>
<p><span id="more-681"></span></p>
<h2>Domini internet</h2>
<p>Ora che con le email e gli appuntamenti siete tranquilli, probabilmente un ulteriore problema da risolvere sono <strong>i server ed i domini internet</strong>.<br />
Ogni azienda che lavora nel mondo dei motori di ricerca, del web marketing o dello sviluppo, prima o poi, incappa in questo problema.</p>
<p>L&#8217;acquisto di un dominio internet spesso si traduce in un vero e proprio furto da parte di sedicenti hosting che altro non sono che rivenditori di rivenditori di rivenditori&#8230;<br />
Poiché presumo che, come il sottoscritto, avrete da <strong>gestire ed acquistare un discreto numero di domini</strong> internet che vorrete gestire in piena autonomia, il mio consiglio è di <strong>acquistare separatamente domini e server</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3285" title="GoDaddy Logo" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/godaddy-logo.gif" alt="GoDaddy Logo" width="143" height="62" />Per l&#8217;acquisto dei domini potete andare &#8220;direttamente al produttore&#8221;, o per lo meno, da qualcuno molto vicino.<br />
Domini internazionali come <strong>.com</strong>, <strong>.net</strong>, <strong>.biz</strong>, <strong>.org</strong> e nazionali come <strong>.de</strong>, <strong>.us</strong> e vari possono essere indubbiamente registrati su <a title="GoDaddy.com" href="http://www.godaddy.com/">GoDaddy.com</a>, il primo registrant mondiale.</p>
<p>Per un prezzo di <strong>6,95$ all&#8217;anno</strong>, ad esempio, è possibile acquistare un dominio .com e la sua completa gestione, dai DNS ai Nameserver.<br />
Delle email non vi frega nulla, i record MX verranno puntati al vostro provider scelto nel paragrafo precedente.<br />
Dello spazio web vi interessa ancora meno, potrete acquistare un server come descritto nel paragrafo successivo.</p>
<p>GoDaddy applica dei prezzi estremamente competitivi, senz&#8217;altro più allettanti di certi provider italiani che hanno lo spudorato coraggio di rivendervi i suoi servizi maggiorati del 300%.<br />
Sia ben chiaro, non tutti i provider sono così. Tuttavia, GoDaddy risulta particolarmente favorevole anche grazie al <strong>cambio Dollaro-Euro decisamente a nostro vantaggio</strong>.<br />
Attenzione però, se non leggete corretamente dove cliccate, GoDaddy ha il brutto vizio di vendervi in aggiunta anche un dominio che probabilmente non avreste mai comprato manco il sabato sera dopo aver bevuto 10 pinte di Guinness!</p>
<p>Per la registrazione dei domini <strong>.it</strong>, e ribadisco dei domini e non dell&#8217;hosting, restano poche alternative italiane.<br />
Potete affidarvi, ad esempio, ad <a title="Aruba.it" href="http://www.aruba.it/">Aruba</a> che offre servizi hosting poco raccomandabili ma sulla registrazione dei domini .it non ho mai riscontrato problemi.<br />
Permette la gestione completa di DNS e NameServer, il costo annuale della versione <strong>DNS senza email</strong> è di circa 12,00€.</p>
<h2>Hosting e Server</h2>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3286" title="computer-tower" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/computer-tower-115x150.png" alt="" width="115" height="150" /> Probabilmente di spazio su server non ne avrete mai a sufficienza.<br />
Prima di proseguire, è bene sottolineare quanto <strong>non sia banale la gestione e la configurazione di un server</strong>.<br />
Poiché la sicurezza è fondamentale non vi cimentate nella gestione autonoma di server web se non siete più che sicuri di quello che state facendo.<br />
<strong>L&#8217;alternativa è sempre quella di affidarsi esternamente</strong>, come per il server email.</p>
<p>Se desiderate procedere internamente, resta anche in questo caso il dubbio amletico:</p>
<ol>
<li>Microsoft Windows e costo di licenza</li>
<li>Linux e nessun costo di licenza</li>
</ol>
<p>L&#8217;alternativa potrebbe essere scontata, ma non lo è.<br />
Infatti, se su Linux ad esempio non potete far girare ASP e tecnologie Microsoft, su Microsoft Windows potete far girare correttamente tecnologie e linguaggi come PHP, Ruby e Python.</p>
<p>Inoltre, potreste aver esigenza di installare sul vostro server un software di ranking come WebCEO.<br />
Come fare?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3287" title="vmware-virtualization" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/vmware-virtualization.png" alt="" width="300" height="303" /></p>
<p>Acquistare due server potrebbe essere la soluzione, se il prezzo è vantaggioso.</p>
<p>In molti casi, tuttavia, potrebbe essere più vantaggioso ricorrere alla <strong>virtualizzazione</strong>. E&#8217; possibile, acquistando un solo server, configurare la macchina al fine di <strong>virtualizzare più di un sistema operativo in contemporanea sullo stesso computer</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3288" title="VMWware Logo" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/vmware-logo-150x91.gif" alt="VMWware Logo" width="150" height="91" /> L&#8217;eccellenza nel campo della virtualizzazione server si chiama <a title="VMware: Virtualization, Virtual Machine &amp; Virtual Server Consolidation - VMware" href="http://www.vmware.com/">WMWare</a>.<br />
Se vi dotate di un server con le palle potete installare in contemporanea sia Windows sia Linux, configurandoli affinché ognuno disponga di processori dedicati ed opportune risorse hardware.</p>
<p>Così facendo ottimizzerete i costi hardware per la vostra startup o nel caso le esigenze siano limitate da giustificare l&#8217;acquisto di due server, considerato ad esempio lo spreco di Gb in eccesso o caratteristiche simili.</p>
<p>Ma virtualizzare non è più pesante che installare direttamente?<br />
La risposta è sia sì sia no. Un server adeguato, una <strong>dotazione hardware eccellente ed una configurazione da professionista</strong> vi permetterà di installare sullo stesso server anche più di due ambienti virtuali.</p>
<p>Non per nulla molti provider hosting hanno cominciato a vendere soluzioni <acronym title="Virtual Private Server">VPS</acronym>, ovvero <strong>Virtual Private Server</strong>, a prezzi molto competitivi.</p>
<h2>Assistenza tecnica, ticketing ed organizzazione del lavoro</h2>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3290" title="time" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/time-150x138.png" alt="" width="150" height="138" />L&#8217;organizzazione del lavoro, in azienda, è essenziale. <strong>La gestione del tempo e delle risorse umane è essenziale</strong>, così come il rapporto con i clienti.</p>
<p>Per far fronte a queste, ed altre, necessità è opportuno dotarsi di un sistema di ticketing, meglio conosciuti come <a title="Strumenti di Sviluppo: Issue Tracker - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/09/strumenti-di-sviluppo-issue-tracker/">issue tracker</a>. Molti sistemi evoluti consentono di gestire task e tempo assegnato ad ogni task, così da organizzare al meglio anche lo scheduling delle attività.</p>
<p>Dotarsi in azienda di un sistema di ticketing potrebbe risultare inizialmente insensato, ma il tempo guadagnato dall&#8217;organizzazione delle informazioni presto vi farà cambiare idea.</p>
<p>Quali scegliere? L&#8217;eccellenza è <a title="JIRA - Bug tracking, issue tracking and project management software" href="http://www.atlassian.com/software/jira/">JIRA</a>, ma mi rendo conto che il costo è proibitivo. Quello che avete risparmiato con i consigli precedenti potrebbe non bastarvi per concedervi il lusso di una licenza enterprise.</p>
<p>E&#8217; difficile trovare una soluzione alternativa equivalente: se la conoscete, sarei lieto di avere qualche suggerimento.</p>
<p>Personalmente posso consigliate di valutare soluzioni alternative miste come, ad esempio, <a title="Home :: Bugzilla :: bugzilla.org" href="http://www.bugzilla.org/">Bugzilla</a> + <a title="MediaWiki - MediaWiki" href="http://www.mediawiki.org/">MediaWiki</a> + <a title="Extension:AuthBugzilla - MediaWiki" href="http://www.mediawiki.org/wiki/Extension:AuthBugzilla">AuthBugzilla</a>. Il costo totale di questa soluzione, in licenze, è pari a <strong>$0</strong>.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/' rel='bookmark' title='Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 1'>Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 1</a></li>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/' rel='bookmark' title='Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 2'>Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 2</a></li>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2006/06/posto-di-lavoro-per-seo-e-tecnici/' rel='bookmark' title='Posto di lavoro per SEO e Tecnici'>Posto di lavoro per SEO e Tecnici</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 2</title>
		<link>http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 00:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[11 suggerimenti per ottimizzare i costi tecnici in azienda: come organizzare le email e gli appuntamenti in modo efficace e collaborativo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/email.png" alt="Email" width="150" />Dopo aver esaurito le argomentazioni su <a href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/">come risparmiare i costi di licenza software per la nostra azienda</a> è arrivato il momento di analizzare uno degli aspetti più importanti: la comunicazione.</p>
<p>Nello specifico, in questo articolo vedremo come organizzare al meglio la nostra infrastruttura per <strong>leggere e gestire email</strong>.<br />
Infine, una sezione è dedicata alla gestione degli appuntamenti con calendari online condivisibili.</p>
<p><span id="more-680"></span></p>
<h2>Gestione delle email: meglio IMAP che POP3</h2>
<p>Passiamo ad un punto dolente quando delicato: le <strong>email</strong>!<br />
Non so voi, ma sono poche le cose che detesti di più che perdere anche solo un paio di email, soprattutto se contengono appunti o dati di lavoro.</p>
<p><strong>La gestione delle email è un aspetto essenziale</strong> in un&#8217;azienda, soprattutto quando questa azienda lavora nel campo di internet dove scambiarsi un&#8217;email è quasi più naturale di una telefonata o un fax.<br />
E&#8217; necessario un <strong>provider affidabile</strong>, un <strong>servizio efficace</strong> e, possibilmente, che ci eviti inutili grattacapo.</p>
<p>Siccome non siamo mai contenti aggiungiamo ancora un paio di elementi. Poiché siamo gente di mondo, sarebbe bello poter gestire la nostra posta <strong>sincronizzando le email</strong> in ufficio sul nostro computer, a casa sul nostro notebook e, perché no, in viaggio sul nostro palmare.<br />
Questi significa <strong>dispositivi diversi</strong>, esigenze diverse e problemi diversi.</p>
<p>La soluzione a tutto questo ha 4 lettere: <strong>IMAP</strong>.<br />
IMAP è uno speciale protocollo per la gestione delle email che si differisce dal comune POP3 poiché permette una <strong>sincronizzazione bidirezionale</strong>.<br />
Questo significa che, a differenza del POP3, le vostre email risiedono fisicamente sul server e qualsiasi azione sul server o su un dispositivo connesso, ad esempio un programma come Outlook, si riflette dall&#8217;altro lato.</p>
<p><a href="http://dev.autistici.org/orangebook/html-en/x540.html"><img class="centered" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/imap.png" alt="IMAP" width="400" height="305" /></a></p>
<p>In pratica, situazione tipo.<br />
<img class="alignright" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/mobile.png" alt="Mobile" width="150" height="290" /><br />
Arrivate in ufficio e <strong>scaricate le vostre email</strong>. Nella vostra giornata di lavoro, come consuetudine, inviate, gestite e cancellate email ed allegati.<br />
Tornate a casa ed il giorno dopo siete all&#8217;aereoporto per una trasferta. Accendete il vostro <strong>palmare</strong> et voilà, vi ritrovate online tutte le vostre email comprese (fondamentale) quelle inviate.</p>
<p>Arrivate dal cliente e vi ricordate che l&#8217;offerta l&#8217;avete salvata nelle bozze sul vostro <strong>computer</strong> il giorno prima.<br />
Niente panico, accendete il vostro notebook e con una <strong>connessione UMTS</strong> accedete alla vostra stessa casella email online via <strong>webmail</strong> per recuperare l&#8217;allegato e mostrarlo al cliente.</p>
<p>Ogni email, allegato e quant&#8217;altro rimane fisicamente sul server!</p>
<p>Ricapitolando.<br />
Usare IMAP vi consente di:</p>
<ol>
<li>Accedere alle vostre email ovunque e&#8230; a tutte le email, comprese bozze e messaggi inviati</li>
<li>Sincronizzare le email attraverso qualsiasi dispositivo compatibile</li>
<li>Accedere alle email da qualsiasi client email. Questo punto diventerà presto fondamentale, attendete ancora qualche paragrafo.</li>
</ol>
<p>Quanto risparmiate con IMAP rispetto a POP3?<br />
Non saprei quantificarvelo, senz&#8217;altro risparmiate molti grattacapi, tempo ed eviterete di dimenticarvi un file importante sul vostro programma email quando dovete chiudere un contratto&#8230; se mai vi è capitato!</p>
<h2>Gestione server email: se possibile, delegate</h2>
<p>Come anticipavo nel paragrafo precedente, la gestione email necessita di un controllo costante ed un&#8217;affidabilità al top.<br />
Inoltre, non è proprio da tutti la configurazione e gestione di un server email.<br />
Infine, quando è in ballo la sicurezza, è bene non scherzare mai!</p>
<p>Per questo il mio consiglio è quello di <strong>affidare esternamente l&#8217;hosting email</strong>, soprattutto se in azienda non avete alcun sistemista con elevata esperienza nel campo ed il numero di account è limitato.</p>
<p>Di fornitori di servizi email ce ne sono &#8220;a pacchi&#8221;, come direbbero qua a Roma.<br />
Ecco due soluzioni: <a title="Webmail.us, Inc. | The Email Hosting Company™ | Business Email Hosting" href="http://www.webmail.us/">Webmail.us</a> e <a title="Google Apps" href="http://www.google.com/a/">Google Apps</a>.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/webmail-logo.gif" alt="Webmail.us Logo" width="114" height="37" /><br />
<strong>Webmail.us</strong> è un&#8217;azienda che opera dal 1999 nel campo dell&#8217;<strong>email hosting</strong>. Arrivai a questa società dopo diverse ricerche quando, anni fa, mi serviva un servizio simile.<br />
Rimasi affascinato dalle caratteristiche offerte dai loro piani di email hosting che, tra le funzionalità, comprende</p>
<ol>
<li>IMAP</li>
<li>Una eccellente Webmail (<a href="http://demo.webmail.us/mail6/ext/demo/quickdemo.php">demo</a>)</li>
<li>Un&#8217;accesso Mobile</li>
<li>La sincronizzazione con Outlook</li>
</ol>
<p>Il tutto è gestibile tramite un intuitivo pannello di controllo.<br />
Sono disponibili <strong>API</strong> per gestire funzioni avanzate e le classiche funzioni antispam ed antivirus personalizzabili.</p>
<p>Il prezzo è assolutamente concorrenziale. 10 account email (il minimo) per <strong>12 mesi costano $360, $30 al mese, $3 ad account email al mese</strong>. Tra le opzioni aggiuntive, la gestione di email marketing.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/google-apps-logo.gif" alt="Google Apps Logo" width="150" height="55" />La soluzione alternativa si chiama <strong>Google Apps</strong>.<br />
E&#8217; possibile acquistare un numero arbitrario di account ed il costo è di <strong>$50 per account email</strong>.<br />
E&#8217; disponibile una versione a pagamento ma non integra molte funzionalità interessanti. Inoltre, la dotazione di prodotti, in generale, è meno accattivante rispetto a Webmail.us sebbene Gmail sia l&#8217;interfaccia a disposizione per leggere le vostre email.</p>
<h2>Client Email: free è meglio, open source è ottimo</h2>
<p>Ma perché IMAP?<br />
Beh, se non vi bastano i motivi appena indicati nei paragrafi sopra sappiate che in questo modo potrete anche <strong>risparmiare sul costo del programma email</strong>.</p>
<p>Microsoft Outlook, infatti, utilizza un formato di dati proprietario, ovvero i <a title="Microsoft Outlook ed i file .PST - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/05/microsoft-outlook-ed-i-file-pst/">file PST</a>, così come la maggior parte dei programmi email.<br />
Se disponete di dispositivi o computer diversi, questo si trasforma in un&#8217;eterna lotta sul <strong>dove salvare le vostre email</strong>.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/thunderbird-logo.png" alt="Thunderbird Logo" width="200" height="200" />Con IMAP la soluzione è il server che si farà carico di salvare fisicamente tutte le email.<br />
Potrete così accedere con un qualsiasi client email.<br />
Se non ne avete uno a disposizione, per qualche motivo, potete scegliere <a title="Thunderbird - Reclaim your inbox" href="http://www.mozilla.com/thunderbird/">Thunderbird</a>, un eccellente email reader gratuito ed open source distribuito dalla <a title="Mozilla | Firefox web browser &amp; Thunderbird email client" href="http://www.mozilla.com/">Mozilla Foundation</a>.</p>
<p>E se un domani utilizzerete Outlook, o il vostro computer a casa ne è provvisto, niente paura.<br />
Questo non significherà altri costi per dover acquistare altre licenze anche in ufficio!</p>
<p>Vorrei ugualmente ribadire quanto espresso nel paragrafo delle suite da ufficio.<br />
Per chi ha necessità di una forte correlazione tra contatti, email, attività e todo list Microsoft Outlook è un prodotto praticamente insostituibile.</p>
<h2>Calendari ed appuntamenti</h2>
<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/google-calendar.png" alt="Google Calendar" width="250" height="184" />La vostra azienda si deve preparare ad affrontare scadenze e voi sarete presto pieni di appuntamenti.<br />
<strong>Ci vuole un calendario</strong> o qualcosa che vi permetta di non dimenticare neanche un impegno!</p>
<p>Anche in questo caso, il mitico Outlook non delude.<br />
Se proprio il budget per questo programma non lo volete stanziare, nessun problema. Una valida alternativa si chiama <a href="http://calendar.google.com/">Google Calendar</a>, un eccellente <strong>calendario online</strong>.<br />
Calendar è incluso in Google Apps, dunque se avete scelto questo provider per la gestione email sarà automaticamente parte del vostro corredo di strumenti.</p>
<p>Calendar è un eccellente strumento che consente di creare e <strong>condividere calendari ed appuntamenti</strong>.<br />
Ogni dipendente, ad esempio, può creare il proprio calendario aziendale e condividerlo <em>in sola lettura</em> con gli altri colleghi. Un calendario aziendale, <em>condiviso in lettura e scrittura</em>, permetterà di segnare gli appuntamenti comuni.</p>
<p>Anche Webmail.us, l&#8217;altro provider email prima segnalato, integra un eccellente calendario. Anche in questo caso, è possibile condividere gli appuntamenti con gli altri account email.</p>
<p>Entrambi i calendari sono soluzioni online che si possono comodamente condividere con altri utenti.<br />
Se non volete rinunciare alla sincronizzazione, ad esempio con il solito Outlook, esistono decine disoluzioni gratuite o a pagamento.<br />
Da segnalare l&#8217;italiano <a title="RemoteCalendars, the Outlook2003's plug-in to subscribe, delete and reload your iCalendar" href="http://remotecalendars.sourceforge.net/">RemoteCalendars</a> (problemi a gestire Outlook 2007) e l&#8217;economico ma efficace <a title="gSyncit - Sync Google Calendar with Microsoft Outlook" href="http://www.daveswebsite.com/software/gsync/">gSyncit</a>.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/' rel='bookmark' title='Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 1'>Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 1</a></li>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2007/11/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-3/' rel='bookmark' title='Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 3'>Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 3</a></li>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/gmail-attiva-il-supporto-imap-oltre-a-pop3/' rel='bookmark' title='Gmail attiva il supporto IMAP oltre a POP3'>Gmail attiva il supporto IMAP oltre a POP3</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 1</title>
		<link>http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/</link>
		<comments>http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 00:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[howto]]></category>
		<category><![CDATA[licenza]]></category>

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		<description><![CDATA[11 suggerimenti per ottimizzare i costi tecnici in azienda: adottare software gratuiti e limitare i costi delle licenze a pagamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/money.png" alt="Soldi" />Non ho mai (ancora?) aperto un&#8217;azienda personale, tuttavia in questi anni ho avuto in carico più di una volta l&#8217;<strong>organizzazione dei budget destinati al dipartimento tecnico</strong> di aziende.<br />
Allo stesso modo ho assisito, ed in alcuni casi partecipato, all&#8217;organizzazione ed alla nascita di diverse <strong>startup soprattutto nel mondo dello sviluppo, della programmazione e del web marketing</strong>.<br />
C&#8217;è un elemento che contraddistingue tutte queste, e molte altre, aziende: i <strong>costi tecnici</strong>.</p>
<p>Ovvio che i costi sono parte di ogni azienda, ma poco potrei raccontarvi, ad esempio, dei costi del personale.<br />
Mi limiterò, nelle prossime righe, a fornire qualche <strong>consiglio e suggerimento per ottimizzare al meglio i costi tecnici in un&#8217;azienda</strong> di piccole/medie dimensioni.<br />
In particolare, questi suggerimenti saranno senz&#8217;altro utili per la <strong>startup di una vostra società</strong> nel campo del web marketing, motori di ricerca e tematiche annesse.</p>
<p>Avevo cominciato con lo scrivere qualche riga, alla fine mi sono ritrovato pagine di informazioni.<br />
Per comodità pubblicherò l&#8217;articolo completo in tre parti.<br />
Ecco un&#8217;anticipazione dei contenuti.</p>
<ol>
<li>Licenze suite di programmi per ufficio: un&#8217;alternativa (economica) ad office</li>
<li>Licenze sistemi operativi: Windows non si cambia</li>
<li>Editor HTML e programmazione: gratis è possibile</li>
<li>Editor di immagini gratuito, Photoshop no grazie</li>
<li>Gestione delle email: meglio IMAP che POP3</li>
<li>Gestione server email: se possibile, delegate</li>
<li>Client Email: free è meglio, open source è ottimo</li>
<li>Calendari ed appuntamenti</li>
<li>Domini internet</li>
<li>Hosting e Server</li>
<li>Assistenza tecnica, ticketing ed organizzazione del lavoro</li>
</ol>
<p>Nelle prossime pagine troverete suggerimenti, prezzi, nomi e prodotti.</p>
<p><span id="more-679"></span></p>
<h2>Licenze suite di programmi per ufficio: un&#8217;alternativa (economica) ad office</h2>
<p>Partiamo da uno dei tasti più dolenti su un bilancio aziendale: le <strong>licenze software</strong>.<br />
Oltre all&#8217;acquisto dei sistemi operativi, dei quali parlerò più avanti, giocano un ruolo fondamentale i programmi essenziali come una <strong>suite di programmi</strong> che includa, almeno:</p>
<ol>
<li>Un editor di testi</li>
<li>Un foglio di calcolo</li>
<li>Un software per presentazioni</li>
</ol>
<p><img class="alignright" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/microsoft-office-box.png" alt="Microsoft Office Box" width="200" /><br />
Nella maggior parte dei casi la scelta ricade, inevitabilmente, sulla suite <a href="http://office.microsoft.com/">Microsoft Office</a>.<br />
Sebbene questa raccolta di prodotti rappresenti l&#8217;eccellenza e sia disponibile in diverse versioni per accontentare (quasi) ogni portafoglio, non sempre si rivela un acquisto indispensabile.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi esistono almeno due valide alternative.<br />
La prima si chiama <a title="OpenOffice.org: Home" href="http://www.openoffice.org/">OpenOffice</a>, la seconda <a title="ThinkFree" href="http://www.thinkfree.com/">ThinkFree</a>.</p>
<p><strong>OpenOffice</strong> è un progetto gratuito ed opensource che offre, con una sola installazione, ben 6 programmi:</p>
<ol>
<li><a title="Writer" href="http://www.openoffice.org/product/writer.html">Writer</a>: un potente editor di testi</li>
<li><a title="Impress" href="http://www.openoffice.org/product/impress.html">Impress</a>: un software per realizzare presentazioni multimediali</li>
<li><a title="Math" href="http://www.openoffice.org/product/math.html">Math</a>: un prodotto per creare e calcolare equazioni e formule</li>
<li><a title="Draw" href="http://www.openoffice.org/product/draw.html">Draw</a>: un eccellente strumento per disegnare grafici e diagrammi di flusso</li>
<li><a title="Calc" href="http://www.openoffice.org/product/calc.html">Calc</a>: un foglio di calcolo</li>
<li><a title="Base" href="http://www.openoffice.org/product/base.html">Base</a>: un database</li>
</ol>
<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/openoffice-splashscreen.png" alt="Openoffice" /><br />
<strong>Writer</strong>, <strong>Impress</strong> e <strong>Calc</strong> sono quasi completamente compatibili con i rispettivi cugini <strong>Microsoft Word</strong>, <strong>Microsoft PowerPoint</strong> e <strong>Microsoft Excel</strong>.<br />
Questo significa che potete creare e leggere (quasi) ogni tipo di documento creato con Microsoft Office, ad eccezione dell&#8217;ultima versione 2007 per la quale la compatibilità non è ancora garantita.</p>
<p>OpenOffice è una perfetta alternativa gratuita ad Office che vi permetterà di <strong>risparmiare almeno $399.95 (US)</strong> a licenza, il <a href="http://office.microsoft.com/en-us/products/FX101211561033.aspx">costo</a> della versione Standard di Office 2007.</p>
<p>Diamo a Cesare ciò che è di Cesare o, per meglio dire, a Microsoft quello che è di Microsoft.<br />
Al momento non ho trovato nessun prodotto che possa in qualche modo eguagliare o sostituire <strong>Microsoft Outlook</strong> per chi, come me, ne usa intensamente ogni sua funzione compreso diario, agenda ed interazione con altri prodotti.<br />
Allo stesso modo, <strong>Base</strong> non è in grado di sostituire <strong>Access</strong> per chi necessita delle caratteristiche di un database relazionale per ambiente desktop.</p>
<p>Tuttavia ci sono due possibili soluzioni a questo problema:</p>
<ol>
<li>La soluzione consigliata è l&#8217;<strong>acquisto di una licenza Office da installare su una macchina</strong>, possibilmente ad uso condiviso se necessario. Questo consentirà di aprire eventuali documenti non compatibili con OpenOffice o, in alternativa, di risolvere la necessità di modifiche specifiche.</li>
<li>Da non sottovalutare la possibilità di <strong>acquistare singolarmente il prodotto necessario</strong>, ad esempio Microsoft Outlook, con il risparmio del costo della licenza degli altri prodotti della suite.</li>
</ol>
<p>Non proseguo l&#8217;argomento Outlook poiché la <strong>gestione delle email</strong> è trattata nel dettaglio più avanti.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/thinkfree-logo.png" alt="ThinkFree Logo" /><br />
Per quanto riguarda <strong>ThinkFree</strong>, invece, si tratta di una eccellente <strong>soluzione di editing online</strong>.<br />
Offre 3 prodotti: un editor di testo, un foglio di calcolo ed un programma per creare presentazioni. La piattaforma è scritta in Java ed è impressionante la somiglianza con Office.<br />
La compatibilità è eccellente e, iscrivendovi gratuitamente, avete a disposizione <strong>1gb di spazio</strong> per scrivere e conservare documenti.</p>
<p>Caratteristica non di poco conto, Thinkfree consente di <strong>condividere documenti con altri utenti registrati</strong> semplicemente impostando le opportune autorizzazioni.</p>
<p>Sentite ancora il bisogno di tutte quelle licenze di Microsoft Office?</p>
<h2>Licenze sistemi operativi: Windows non si cambia</h2>
<p><img class="alignright" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/microsoft-windows-logo.gif" alt="Microsoft Windows Logo" /><br />
Esistono due possibili alternative a <strong>Microsoft Windows</strong>: <strong>Linux</strong> e <strong>Mac Os X</strong>.<br />
Difficilmente acquisterete un Mac per risparmiare poiché il costo della macchina è normalmente più alto di un computer Windows&#8230; e questa non è la sede per prendere in esame le singole specifiche.<br />
Resta Linux ma&#8230; parliamoci chiaro, sono ancora lontani (e forse inesistenti) i tempi in cui si potrà utilizzare Linux in azienda con la stessa facilità di Windows.</p>
<p>Non parlo di semplicità del sistema operativo ma della sua compatibilità.<br />
La maggior parte dei programmi, da WebCEO ai software di contabilità, <strong>non sono disponibili per Linux</strong>.</p>
<p>A questo punto avete due (+1) scelte per risparmiare qualcosa sulla licenza:</p>
<ol>
<li>Se avete dei programmatori o dei tecnici, valutate se le loro competenze o necessità non possano rientrare nell&#8217;<strong>uso di Linux</strong>. Esistono distribuzioni estremamente semplici, come ad esempio <a title="openSUSE.org" href="http://www.opensuse.org/">OpenSUSE</a>, che oltre ad essere gratuite offrono una eccellente interfaccia utente.</li>
<li>Verificate di acquistare, quando disponibile, una <strong>licenza OEM</strong> del sistema operativo con la macchina.<br />
Acquistare Microsoft Windows separatamente ha un costo maggiore che acquistare una versione, magari più limitata, contestualmente ad un computer.</li>
<li>La terza soluzione è, per così dire, un workaround che si basa sul concetto che una licenza di upgrade è normalmente meno costosa di una completa. Questo cosa significa?<br />
Sostanzialmente che potete passare in rassegna eBay alla <strong>ricerca di qualche licenza originale di Windows</strong> datata a buon prezzo e acquistare in seguito la <strong>licenza di upgrade</strong>. Se fate bene i vostri calcoli potreste risparmiarci una somma interessante in un modo assolutamente legale.</li>
</ol>
<p>Cosa dire delle licenze dei <strong>sistemi operativi dei server</strong>?<br />
Pazientate ancora qualche paragrafo&#8230;</p>
<h2>Editor HTML e programmazione: gratis è possibile</h2>
<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/nvu-logo.png" alt="NVU logo" /><br />
In azienda, poiché siamo tutti un po&#8217; tecnici ed un po&#8217; smanettoni, non bastano un paio di programmi per documenti e fogli di calcolo.<br />
Se lavoriamo nel campo di internet senz&#8217;altro ci servirà qualcosa per <strong>realizzare pagine web, modificarle o programmare</strong>.</p>
<p>I programmi a pagamento si sprecano ma siccome noi siamo propensi al risparmio vediamo se è possibile ottimizzare anche in questo caso i nostri costi.<br />
La risposta, ovviamente, è sì.</p>
<p>Partiamo dai comuni editor HTML.<br />
Se vi serve un editor WYSIWYG senza troppe pretese perché non ricorrere a <a title="NVU" href="http://www.nvu.com/">NVU</a>.<br />
Editor non visuale altrettanto valido è <a title="HTML Kit for more than editing HTML" href="http://www.htmlkit.com/">HTMLKit</a>.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/eclipse.png" alt="Eclipse" width="180" /><br />
Se invece avete a disposizione un computer sufficientemente potente, la piattaforma gratuita <a title="Eclipse.org home" href="http://www.eclipse.org/">Eclipse</a> potrebbe offrirvi molte soddisfazioni.<br />
Non dimenticatevi di installare l&#8217;eccellente plugin <a title="Aptana: The Web IDE" href="http://aptana.com/">Aptana</a> per l&#8217;editing di pagine HTML, CSS e JavaScript così come <a title="PDT Project" href="http://www.eclipse.org/pdt/">PDT</a>, PHP Development Tools, pacchetto di librerire sponsorizzato anche da <a title="Zend.com" href="http://www.zend.com/">Zend</a>.</p>
<p>Per Java, XML, Ruby e Rails non scordatevi di <a title="Welcome to NetBeans" href="http://www.netbeans.org/">NetBeans</a>, anch&#8217;esso gratuito.</p>
<p>Infine, un editor di testo per tutti i gusti, <a title="PSPad" href="http://www.pspad.com/">PSPad</a> è in grado di assistervi per ogni esigenza di editing.</p>
<h2>Editor di immagini gratuito, Photoshop no grazie</h2>
<p>E&#8217; incredibile quanto sia inflazionato <strong>Photoshop</strong>. E&#8217; altrettanto incredibile notare quanto oltre il 50% di chi &#8220;usa&#8221; PhotoShop non si spinge oltre a qualche basilare operazione di fotoritocco.<br />
Nella nostra nuova azienda, a meno di esigenze grafiche particolari, non c&#8217;è bisogno di spendere oltre <strong>1500$ di licenza</strong>.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-1/paintnet-logo.png" alt="Paint.net Logo" /><br />
Al contrario, potremmo risparmiare fino all&#8217;ultimo dollaro scaricando l&#8217;eccellente <a title="Paint.NET" href="http://www.getpaint.net/">Paint.net</a>.<br />
Posso assicurarvi che da tempo, dopo aver provato Paint.net, non sento l&#8217;esigenza di software alternativi dato e considerato che il mio lavoro primario non è il grafico, così come non lo è quello di molti altri utenti per i quali un costo di licenza di Photoshop sarebbe eccessivo.</p>
<p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2007/11/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-3/' rel='bookmark' title='Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 3'>Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 3</a></li>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/come-ridurre-ed-ottimizzare-i-costi-tecnici-in-azienda-parte-2/' rel='bookmark' title='Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 2'>Come ridurre ed ottimizzare i costi tecnici in azienda &#8211; Parte 2</a></li>
<li><a href='http://www.simonecarletti.it/blog/2006/07/nuove-icone-per-office-2007/' rel='bookmark' title='Nuove icone per Office 2007'>Nuove icone per Office 2007</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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