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	<title>Simone Carletti&#039;s Blog &#187; google</title>
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	<link>http://www.simonecarletti.it/blog</link>
	<description>Un piccolo spazio nel web con approfondimenti su programmazione, feed, motori di ricerca e marketing.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Aug 2010 12:28:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Chi usa ancora FeedBurner?</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 09:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho idea che l'unico modo per ristuzzicare il mio interesse per FeedBurner possa essere l'integrazione in Google Analytics. C'è qualche remota possibilità che ciò avvenga?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3210" title="FeedBurner Logo" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/feedburner-logo-150x28.png" alt="FeedBurner Logo" width="150" height="28" />Oggi mi sono accorto che erano almeno 4 mesi che non entravo più nel pannello di controllo di FeedBurner. Forse anche di più. Dall&#8217;acquisizione di FeedBurner da parte di Google, credo di essere entrato nella mia dashboard non più di una decina di volte.</p>
<p>In realtà non saprei bene il perché. Scomodità? Disinteresse? Disorganizzazione delle informazioni? Ho idea che l&#8217;unico modo per ristuzzicare il mio interesse possa essere l&#8217;<strong>integrazione di FeedBurner in Google Analytics</strong>. Sono l&#8217;unico?</p>
<p>Non ho seguito bene le vicende negli ultimi mesi. Per caso c&#8217;è qualche remota possibilità che ciò avvenga?</p>


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		<title>Certificazione di Google Analytics</title>
		<link>http://www.simonecarletti.it/blog/2009/03/certificazione-di-google-analytics/</link>
		<comments>http://www.simonecarletti.it/blog/2009/03/certificazione-di-google-analytics/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 16:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.simonecarletti.it/blog/?p=2580</guid>
		<description><![CDATA[Caratteristiche della certificazione individuale di Google Analytics e consigli per affrontare l'esame.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approfittando della trasferta Torinese e di un po&#8217; di tempo libero, in questi ultimi giorni mi sono documentato per la <a href="http://analytics.blogspot.com/2009/03/what-is-your-google-analytics-iq.html">certificazione individuale di Google Analytics</a>. L&#8217;esame è stata l&#8217;occasione giusta per approfondire alcuni aspetti di Google Analytics che normalmente non rientrano nelle mie attività quotidiane.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2582" title="certification-screenshot" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/certification-screenshot.jpg" alt="certification-screenshot" width="400" height="309" /><span id="more-2580"></span></p>
<h2>Consigli per la preparazione all&#8217;esame</h2>
<p>Per chi utilizza Google Analytics quotidianamente, l&#8217;esame è abbastanza semplice. Inoltre, la documentazione disponibile sul <a href="http://www.google.com/support/conversionuniversity/">Conversion University Help</a> è sufficiente a coprire oltre il 90% delle domande. Tuttavia, se desiderate sostenere la certificazione vi consiglio di non prendere l&#8217;esame sotto gamba. Alcune domande richiedono un&#8217;interpretazione personale e la conoscenza di alcuni dettagli tecnici di una sessione di navigazione di un utente.</p>
<p>Il <strong>Conversion University Help</strong> è senza dubbio il punto di partenza. Offre una panoramica completa delle funzioni di Google Analytics. Non abbiate fretta a saltare gli argomenti che pensate di conoscere. Alcune domande sono molto specifiche e richiedono, ad esempio, di sapere l&#8217;esatta precedenza attribuita a Google Analytics in caso di comportamenti comuni come multipli referer, conversioni con campagne in sovrapposizione o preferenze riguardo ai cookie.</p>
<p>Oltre al Conversion University Help vi consiglio di approfondire i seguenti temi, se ancora non avete avuto modo:</p>
<ul>
<li>Site Search</li>
<li>Integrazione con Google AdWords</li>
<li>Tracciamento di Conversioni e Goal</li>
<li>Tracciamento di Transazioni e E-Commerce</li>
</ul>
<p>Per ciascuno di questi temi assicuratevi di configurare un profilo di Google Analytics per test ed esplorate le funzionalità disponibili prima di affrontare l&#8217;esame. Non cancellate il profilo, potrebbe servirvi in fase d&#8217;esame.</p>
<p>Sempre in tema di risorse, merita senz&#8217;altro una citazione il sito <a href="http://www.goanalytics.info/">Google Analytics in 30 secondi</a>, una miniera di risorse sapientemente raccolte e pubblicate da Marco, già autore della Guida a Google Analytics per HTML.it. A proposito, complimenti a Marco che, per quanto ne so, è stato <a href="http://www.goanalytics.info/sono-certificato/">uno dei primi italiani a vincere il bollino</a>.</p>
<h2>Approfondimenti tecnici necessari</h2>
<p>Normalmente è più facile per un tecnico apprendere caratteristiche comportamentali di un prodotto lato marketing che per un utente Marketing apprendere competenze tecniche. Questo perché alcune competenze tecniche richiedono prerequisiti a loro volta di carattere tecnico.</p>
<p>Per questo motivo, agli utenti non tecnici consiglio di approfondire gli argomenti:</p>
<ul>
<li><a href="http://services.google.com/analytics/breeze/en/regex_ga/index.html">Regular Expression</a>, per una guida base in Italiano consiglio l&#8217;<a href="http://www.kerouac3001.com/espressioni-regolari-guida-base-50.htm">articolo di Vincenzo</a></li>
<li>Funzionamento e caratteristiche dei cookie: scadenza, first-cookie, last-cookie, possibilità di personalizzazione</li>
<li>Funzionamento e caratteristiche di una sessione di navigazione di un utente</li>
<li>Funzionamento e classificazione di una sessione in visitatore, visita unica e pageview</li>
</ul>
<h2>Caratteristiche del test</h2>
<p>Il test è composto da <strong>70 domande</strong> ed avete a disposizione <strong>90 minuti</strong> per rispondere. Le domande sono per la maggior parte <strong>scelta singola da una lista di possibilità</strong>, in altri casi scelta multipla.</p>
<p>Non abbiate fretta di rispondere subito a tutte le domande. 90 minuti sono tanti, <strong>oltre 1 minuto a risposta</strong> ed alcune risposte richiedono meno di 10 secondi. Contrassegnate con <em>Mark</em> le risposte delle quali non siete sicuri, riprendetele in seguito. Se dopo 1 minuto non avete ancora assegnato una risposta, andate avanti. Riprenderete la risposta in seguito a test ultimato.</p>
<p>Durante il test è possibile consultare siti, Google Analytics ed altro materiale online. Tuttavia questo richiede tempo e vi consiglio di posticipare alla fine le domande per le quali avete bisogno di approfondimenti. Se avete seguito le indicazioni sopra per la preparazione, il numero di risposte da rivedere sarà molto limitato.</p>
<h2>Suggerimenti per il test</h2>
<p>Prima di iniziare il test tenete a portata di mano le seguenti risorse:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.google.com/support/conversionuniversity/">Conversion University Help</a></li>
<li>L&#8217;<a href="http://www.google.com/support/googleanalytics/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=55578">URL Builder</a></li>
<li>Lo <a href="https://www.google.com/support/googleanalytics/bin/answer.py?answer=55572">strumento per il filtro IP</a></li>
<li>Il vostro account di Google Analytics, eventualmente con attivo il profilo indicato ad inizio post</li>
<li>Se siete un inserzionista AdWords, il vostro account AdWords. Se non lo siete, assicuratevi di conoscere bene il funzionamento di AdWords e Google Analytics</li>
</ul>
<p>Buon esame!</p>


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		<title>Google Analytics: nell&#8217;head o nel body?</title>
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		<comments>http://www.simonecarletti.it/blog/2009/02/google-analytics-head-o-body/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 08:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizio della pagina per tutti i visitatori ma rischi al caricamento, fondo della pagina per dati potenzialmente incompleti ma utente felice?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2521" title="google-analytics-screenshot" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/google-analytics-screenshot-150x150.png" alt="Screenshot Google Analytics" width="150" height="150" /> Il dibattito su <strong>dove inserire il codice di tracciamento di Google Analytics</strong> è sempre stato molto acceso, fin dal rilascio del software.</p>
<p>Inizialmente, quando Urchin era appena stato ribrandizzato in Google Analytics ed il prodotto era poco più che un cambio di nome, ricordo che la documentazione suggeriva di inserire il codice di tracciamento all&#8217;interno del tag <code>&lt;head&gt;</code> della pagina. Non ho mai verificato direttamente, ma la motivazione ufficiale era che <strong>alcune caratteristiche richiedevano di essere inserite all&#8217;interno delle intestazioni</strong> per funzionare correttamente.</p>
<p>Poi è arrivato il nuovo codice di tracciamento di Google Analytics, per intenderci quello definito dal file <code>ga.js</code>. La documentazione ufficiale di Google Analytics <a title="Tracking Sites - Google Analytics - Google Code" href="http://code.google.com/apis/analytics/docs/gaTrackingOverview.html">indica</a> di inserire il codice di tracciamento immediatamente prima la chiusura del tag <code>&lt;body&gt;</code>, ovvero la chiusura della pagina HTML.</p>
<p><span id="more-2515"></span>Prendendo a campione un centinaio di siti, soprattutto quelli che utilizzando Google Anaytics dai primi tempi, è facile notare come <strong>la posizione in cui è inserito il codice di tracciamento è assolutamente arbitraria</strong>. Alcuni la tengono a chiusura pagina, altri nell&#8217;header.</p>
<p>Le motivazioni sono essenzialmente due. Nel caso in cui il codice di tracciamento sia inserito ad inizio pagina, la <strong>probabilità di perdersi per strada dei dati</strong> è decisamente inferiore. Con il codice di tracciamento al fondo, infatti, <strong>l&#8217;utente potrebbe chiudere il browser prima che il tracciamento sia inizializzato</strong>.</p>
<p>Viceversa, l&#8217;inserimento di un javascript nell&#8217;head forza il browser ad attendere il suo caricamento prima di proseguire il rendering completo della pagina. Nel caso in cui Google ritardi a fornire il codice di tracciamento, la nostra pagina cadrà in uno stato di <strong>sospensione apparente</strong> ed il browser continuerà a mostrare l&#8217;avviso di caricamento in corso fino ad un eventuale timeout o ad una risposta del javascript esterno.</p>
<p>Lo screenshot seguente è emblematico: 357ms per restituire la pagina al browser, <strong>35 secondi per eseguire il codice di tracciamento di Google Analytics</strong>.</p>
<p><a href="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/google-analytics-execution-time.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2525" title="Tempo di esecuzione di Google Analytics" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/google-analytics-execution-time-400x117.png" alt="Tempo di esecuzione di Google Analytics" width="400" height="117" /></a></p>
<p>Purtroppo il fenomeno non è così raro. Limitato, certo, ma spesso mi capita di imbattermi in comportamenti simili.</p>
<p>Il dilemma resta. <strong>Top della pagina per tutti i visitatori ma rischi al caricamento, fondo della pagina per dati potenzialmente incompleti ma utente felice?</strong></p>


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		<title>SERP di Google inutilizzabili da qualche minuto</title>
		<link>http://www.simonecarletti.it/blog/2009/01/serp-di-google-inutilizzabili-da-qualche-minuto/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 15:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[serp]]></category>
		<category><![CDATA[stopbadware]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche minuto le pagine di ricerca di Google sono inutilizzabili, invase dal messaggio Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche minuto le pagine di ricerca di Google sono <strong>completamente inutilizzabili</strong>. Un&#8217;epidemia di messaggi <a href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/04/google-e-stopbadware/">Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer</a> ha completamente travolto ogni sito presente nelle SERP, probabilmente a causa di un bug.</p>
<p>Ecco alcuni screenshot. Il problema si manifesta sia in Italiano sia sulle pagine dei risultati internazionali.</p>
<p><span id="more-2391"></span><a href="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/google-stopbadware-bug-it.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2395" title="Google Stopbadware Bug (IT)" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/google-stopbadware-bug-it-400x300.png" alt="Google Stopbadware Bug (IT)" width="400" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/google-stopbadware-bug-en.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2396" title="Google Stopbadware Bug (EN)" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/google-stopbadware-bug-en-400x300.png" alt="Google Stopbadware Bug (EN)" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Non so se il fenomeno sia circoscritto o visibile a chiunque. Da alcuni test ho verificato lo stesso problema anche cambiando browser o eseguendo il logout dal mio Google Account.</p>
<p>Capita anche a voi?</p>
<p><strong>Aggiornamento:</strong> il problema sembra essere tornato alla normalità. Non si sono fatte attendere reazioni, ad esempio <a href="http://blogoscoped.com/forum/149633.html">Google Blogoscoped</a> e <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23googmayharm">Twitter</a>. Credo che molte altre seguiranno nelle prossime ore.</p>
<p><strong>Aggiornamento:</strong> <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/01/this-site-may-harm-your-computer-on.html">Google conferma</a> e chiarisce l&#8217;accaduto.</p>


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		<item>
		<title>Come abilitare Google Analytics Site Search su WordPress</title>
		<link>http://www.simonecarletti.it/blog/2009/01/abilitare-google-analytics-site-search-su-wordpress/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 14:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[howto]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Come abilitare la funzione Site Search di Google Analytics su un blog WordPress per tracciare le ricerche degli utenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google Analytics offre una funzionalità chiamata <strong>Site Search</strong> che permette di <strong>tracciare le ricerche effettuate all&#8217;interno del nostro sito</strong>, ammesso che il nostro sito offra un motore di ricerca interno.</p>
<p>Nel caso di WordPress è possibile impostare Google Analytics per <strong>tracciare le ricerche sul nostro blog</strong> in pochissimi click, senza neanche intervenire sul template del blog. L&#8217;unico requisito è che il blog sià già tracciato da Google Analytics. In caso negativo, vi consiglio l&#8217;<a href="http://wordpress.org/extend/plugins/google-analytics-for-wordpress/">eccellente plugin Google Analytics for WordPress</a>.</p>
<p><span id="more-2344"></span>Per <strong>abilitare Google Analytics Site Search</strong> entrate pannello di controllo di Google Analytics ed accedete alla pagina di modifica del profilo selezionando il collegamento <em>Edit</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2345" title="Google Analytics Edit Profile" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/google-analytics-edit-profile-400x142.png" alt="Google Analytics Edit Profile" width="400" height="142" /></p>
<p>Selezionate nuovamente <em>Edit</em> per modificare la sezione <em>Main Website Profile Information</em> e, al fondo, assicuratevi di spostare la selezione su <em>Do Track Site Search</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2346" title="Google Analytics Edit Main Profile Information" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/google-analytics-edit-profile-information-400x131.png" alt="Google Analytics Edit Main Profile Information" width="400" height="131" /></p>
<p>A questo punto si espanderà una una sezione dedicata alle <strong>impostazioni della funzionalità Site Search</strong>. Inserite il parametro della query string che identifica una ricerca, nel caso di WordPress corrisponde a <code>s</code>, inoltre vi consiglio di selezionare la voce <em>Yes, strip query parameters out of URL</em> per evitare di ottenere dei report sporcati da altri dati come i valori di x e y del bottone di ricerca.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2347" title="Google Analytics Do Track Site Search" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/google-analytics-track-site-search-399x181.png" alt="Google Analytics Do Track Site Search" width="399" height="181" /></p>
<p>Una volta salvato il profilo <strong>Google Analytics comincerà a tracciare immediatamente le ricerche</strong> nel vostro blog. Ci vorrà comunque qualche ora prima che i dati siano visibili nei report.</p>
<p>I dati relativi alle ricerche sono consultabili nella sezione <em>Content &gt; Site Search</em>. E&#8217; interessante tracciare le ricerche eseguite da un utente sul blog per diversi motivi. Ad esempio potete individuare i termini di ricerca più frequenti e scrivere degli articoli dedicati o più specifici.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2348" title="Google Analytics Site Search Overview" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/google-analytics-site-search-overview-400x338.png" alt="Google Analytics Site Search Overview" width="400" height="338" /></p>
<p>A seconda del tipo di sito o blog le ricerche possono anche <strong>rivelare potenziali bug</strong>, problemi di <strong>reputation management</strong> o curiosi aneddoti sui brand. Nel mio caso, da quando sono passato a WordPress ho scoperto che la query più cercata è <code>Enter search keyword</code>: un chiaro segnale che devo rendere quel box di ricerca più user friendly!</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2349" title="Google Analytics Site Search Terms" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/google-analytics-site-search-terms-400x269.png" alt="Google Analytics Site Search Terms" width="400" height="269" /></p>


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		<title>La migrazione a Google sancisce il declino dei FeedBurner Network</title>
		<link>http://www.simonecarletti.it/blog/2008/12/la-migrazione-a-google-sancisce-il-declino-dei-feedburner-network/</link>
		<comments>http://www.simonecarletti.it/blog/2008/12/la-migrazione-a-google-sancisce-il-declino-dei-feedburner-network/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 15:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Feed]]></category>
		<category><![CDATA[feedburner]]></category>
		<category><![CDATA[feedburner network]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Mano a mano che gli account sono passati da FeedBurner a Google Account, tutti i Network FeedBurner risulteranno irraggiungibili e/o vuoti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3210" title="FeedBurner Logo" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/feedburner-logo-150x28.png" alt="FeedBurner Logo" width="150" height="28" />Un paio di giorni fa ho ricevuto un&#8217;email da <a title="TagliaBlog" href="http://blog.tagliaerbe.com/">Davide aka Tagliaerbe</a> che chiedeva informazioni su cosa stesse accadendo al <a title="FeedBurner Network: Webmarketing e Motori di Ricerca - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2006/12/feedburner-network-webmarketing-e-motori-di-ricerca/">Network FeedBurner sui Motori di Ricerca</a>.<br />
Quella che segue è la mia email di risposta, inviata oggi e pubblicata per conoscenza.</p>
<p><span id="more-766"></span></p>
<blockquote><p>Ciao Davide,<br />
come certamente saprai, da qualche mese FeedBurner ha cominciato la transizione dei feed dal proprio sistema al sistema di Google.</p>
<p>Nello specifico, tutti i feed sono in fase di trasferimento da <code>http://feeds.feedburner.com/...</code> a <code>http://feedproxy.google.com/...</code>.<br />
La migrazione è in corso. Alcuni account, come il mio, sono già stati migrati. Altri lo saranno nelle prossime settimane.</p>
<p>Puoi avere conferma semplicemente aprendo http://feeds.feedburner.com/simonecarletti. Verrai rendirizzato automaticamente alla nuova destinazione.</p>
<p>Purtroppo il passaggio di FeedBurner a Google ha significato diversi cambiamenti. Uno tra questi l&#8217;abbandono, forse definitivo, della funzionalità dei network.<br />
Una conferma ufficiale la puoi trovare direttamente a <a title="How to create FeedBurner network" href="http://groups.google.com/group/feedburner-services/browse_thread/thread/84b790f51ce3b2f7/8a96843ab55fb37d">questo post</a> sul gruppo di supporto.<br />
Come puoi notare, risale addirittura a Marzo. Da quel momento nessuna domanda inerente i network ha più avuto risposta, come</p>
<p>Nessuno degli account con in gestione un network è stato informato di eventuali problemi.<br />
Ho scoperto il problema non più di qualche settimana fa. Inoltre, solo in seguito al passaggio del mio account su Google ho scoperto che nella migrazione avevano rimosso ogni accesso all&#8217;area di gestione dei network.</p>
<p>In altre parole, il mio account è stato tagliato fuori dalla funzionalità e poco per volta sta accadendo lo stesso man mano che i partecipanti al network vengono migrati al nuovo sistema.<br />
Allo stesso tempo, sembra che i loro post vengano rimossi dal feed del network che poco alla volta sta mostrando solamente&#8230; i superstiti!</p>
<p>Mi spiace per quanto accaduto ma purtroppo sono anche io come te uno spettatore passivo.</p>
<p>Se non ricordo male, il numero di iscritti al feed era abbastanza rilevante.<br />
Per evitare di sparire poco alla volta nel nulla senza una comunicazione, vorrei approfittare della tua email per pubblicare questa risposta anche sul blog.</p>
<p>Ci sono alcuni account che ancora non sono stati migrati su Google e che quindi ancora sono visibili nel feed del network come ad esempio Altura, TSW e Petro.<br />
Chi lo volesse può scrivere due righe invitando gli utenti interessati ad iscriversi ai singoli blog&#8230; prima che sia troppo tardi!  ;)</p>
<p>Un saluto,<br />
&#8211; Simone</p></blockquote>
<p>In conclusione, mano a mano che gli account saranno migrati da FeedBurner a Google Account, tutti i Network FeedBurner risulteranno irraggiungibili e/o vuoti. <strong>Invito tutti gli iscritti al <a title="FeedBurner Network: Webmarketing e Motori di Ricerca - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2006/12/feedburner-network-webmarketing-e-motori-di-ricerca/">Network FeedBurner sui Motori di Ricerca</a> e ad eventuali altri network di cominciare ad iscriversi ai singoli feed di loro interesse.</strong></p>


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		<title>Miti e leggende SEO #3 &#8211; I motori di ricerca non leggono JavaScript e CSS</title>
		<link>http://www.simonecarletti.it/blog/2008/10/miti-e-leggende-seo-3-i-motori-di-ricerca-non-leggono-javascript-e-css/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 03:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[ask]]></category>
		<category><![CDATA[crawler]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[msn]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune informazioni su come i crawler dei motori di ricerca interpretano i file JavaScript e CSS.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; abitudine diffusa affermare che i crawler dei motori di ricerca non siano in grado di <strong>leggere file JavaScript o CSS</strong>. In realtà quest&#8217;affermazione è falsa e facilmente documentabile da una semplice analisi dei log.</p>
<p>Ma allora, come mai frasi come <strong>Google non legge i JavaScript</strong> o <strong>Yahoo! non capisce i CSS sono così diffuse</strong>? Come in ogni leggenda che si rispetti, anche in questa c&#8217;è un fondo di verità. In questo articolo cercherò di dimostrare entrambi i punti di vista.</p>
<p><span id="more-757"></span></p>
<h2>I motori di ricerca leggono JavaScript e CSS</h2>
<p>Cominciamo dalla parte più facile, ovvero dimostrare che <strong>i motori di ricerca leggono i file JavaScript e CSS</strong>. Per fugare definitivamente ogni dubbio possiamo <strong>analizzare i log di accesso</strong> di un comune sito web.</p>
<h3>I motori di ricerca ed i file CSS</h3>
<p>Proviamo, ad esempio, a controllare tutti gli accessi ai un file CSS di questo blog.</p>
<pre class="brush: bash;">$ grep '.css' access.log
85-18-66-25.ip.fastwebnet.it - - [20/Sep/2008:13:03:31 -0700] "GET /blog/styles.css HTTP/1.1" 200 720 "http://www.simonecarletti.com/blog/2006/02/perche_ho_scelto_feeddemon.php" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.0.04506)"
85-18-66-25.ip.fastwebnet.it - - [20/Sep/2008:13:03:31 -0700] "GET /static/mt4/themes-base/blog.css HTTP/1.1" 200 9767 "http://www.simonecarletti.com/blog/2006/02/perche_ho_scelto_feeddemon.php" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.0.04506)"
85-18-66-25.ip.fastwebnet.it - - [20/Sep/2008:13:03:31 -0700] "GET /static/mt4/support/themes/professional-blue/professional-blue.css HTTP/1.1" 200 13665 "http://www.simonecarletti.com/blog/2006/02/perche_ho_scelto_feeddemon.php" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.0.04506)"
85-18-66-25.ip.fastwebnet.it - - [20/Sep/2008:13:03:32 -0700] "GET /static/stylesheets/blog.css HTTP/1.1" 200 5559 "http://www.simonecarletti.com/blog/2006/02/perche_ho_scelto_feeddemon.php" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.0.04506)"
85-18-66-25.ip.fastwebnet.it - - [20/Sep/2008:13:03:32 -0700] "GET /static/stylesheets/alignments.css HTTP/1.1" 200 1815 "http://www.simonecarletti.com/blog/2006/02/perche_ho_scelto_feeddemon.php" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.0.04506)"
85-18-66-25.ip.fastwebnet.it - - [20/Sep/2008:13:03:32 -0700] "GET /static/stylesheets/messages.css HTTP/1.1" 200 3198 "http://www.simonecarletti.com/blog/2006/02/perche_ho_scelto_feeddemon.php" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.0.04506)"
85-18-66-25.ip.fastwebnet.it - - [20/Sep/2008:13:03:32 -0700] "GET /static/mt4/SyntaxHighlighter/Styles/SyntaxHighlighter.css HTTP/1.1" 200 4352 "http://www.simonecarletti.com/blog/2006/02/perche_ho_scelto_feeddemon.php" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; Media Center PC 5.0; .NET CLR 3.0.04506)"
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [20/Sep/2008:13:06:07 -0700] "GET /static/tools/style.css HTTP/1.1" 200 10046 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"
host64-86-dynamic.61-82-r.retail.telecomitalia.it - - [20/Sep/2008:13:10:22 -0700] "GET /blog/styles.css HTTP/1.1" 200 721 "http://www.simonecarletti.com/blog/2007/03/individuare-cloni-fake.php" "Opera/9.52 (Windows NT 5.1; U; it)"
host64-86-dynamic.61-82-r.retail.telecomitalia.it - - [20/Sep/2008:13:10:22 -0700] "GET /static/mt4/themes-base/blog.css HTTP/1.1" 200 9767 "http://www.simonecarletti.com/blog/2007/03/individuare-cloni-fake.php" "Opera/9.52 (Windows NT 5.1; U; it)"
host64-86-dynamic.61-82-r.retail.telecomitalia.it - - [20/Sep/2008:13:10:22 -0700] "GET /static/stylesheets/blog.css HTTP/1.1" 200 5560 "http://www.simonecarletti.com/blog/2007/03/individuare-cloni-fake.php" "Opera/9.52 (Windows NT 5.1; U; it)"</pre>
<p>Non notate nulla di strano? Alla riga numero 8 è presente un accesso da un client con useragent <code>Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)</code>: il crawler di Google!</p>
<p>La user agent è facilmente modificabile e chiunque può spacciarsi, senza troppa fatica, per il crawler di Google. Per rendere il test ancora più affidabile è quindi necessario eseguire un <strong>reverse DNS dell&#8217;indirizzo IP</strong>. Per semplicità ho delegato ad Apache questo lavoro, così che il log contenga direttamente il nome dell&#8217;host al posto del corrispondente IP.</p>
<p>Come potete vedere, l&#8217;host associato a quella richiesta corrisponde a <code>crawl-66-249-70-72.googlebot.com</code>, un host di proprietà di Google. A questo punto, vale la pena eseguire una ricerca mirata nei log solo per questo host, limitando ovviamente i risultati ai soli file CSS.</p>
<pre class="brush: bash;">$ zgrep '.css ' access.* | egrep '^.*?.googlebot.com'
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [20/Sep/2008:01:44:17 -0700] "GET /static/mt4/support/themes/professional-blue/professional-blue.css HTTP/1.1" 200 13666 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [20/Sep/2008:13:06:07 -0700] "GET /static/tools/style.css HTTP/1.1" 200 10046 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [22/Sep/2008:12:00:41 -0700] "GET /static/stylesheets/messages.css HTTP/1.1" 200 3199 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [22/Sep/2008:16:28:17 -0700] "GET /static/stylesheets/messages.css HTTP/1.1" 304 256 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [24/Sep/2008:21:32:38 -0700] "GET /mt4/mt-search.cgi?IncludeBlogs=1&amp;search=css HTTP/1.1" 200 18391 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [25/Sep/2008:09:11:06 -0700] "GET /static/stylesheets/blog.css HTTP/1.1" 200 5560 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [25/Sep/2008:12:09:48 -0700] "GET /static/mt4/themes-base/blog.css HTTP/1.1" 200 9768 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [03/Oct/2008:17:09:31 -0700] "GET /static/toolsdesign/style.css HTTP/1.1" 200 10046 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"
crawl-66-249-70-72.googlebot.com - - [04/Oct/2008:11:06:55 -0700] "GET /static/tools/style.css HTTP/1.1" 200 10046 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)"</pre>
<p>In modo del tutto analogo, andiamo alla ricerca di tracce del bot di MSN e Yahoo!.</p>
<p>Il primo si identifica normalmente con un host che termina per <code>search.msn.com</code>.</p>
<pre class="brush: bash;">$ zgrep '.css ' access.* | egrep '^.*?.search.msn.com'
msnbot-65-55-110-231.search.msn.com - - [06/Oct/2008:23:09:26 -0700] "GET /static/mt4/themes-base/blog.css HTTP/1.0" 200 9767 "http://www.simonecarletti.com/mt4/mt-search.cgi?tag=luca conti&amp;blog_id=1" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.2; SV1; .NET CLR 1.1.4322)"
msnbot-65-55-110-231.search.msn.com - - [06/Oct/2008:23:09:27 -0700] "GET /static/stylesheets/blog.css HTTP/1.0" 200 5535 "http://www.simonecarletti.com/mt4/mt-search.cgi?tag=luca conti&amp;blog_id=1" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.2; SV1; .NET CLR 1.1.4322)"
msnbot-65-55-110-231.search.msn.com - - [06/Oct/2008:23:09:27 -0700] "GET /static/stylesheets/alignments.css HTTP/1.0" 200 1815 "http://www.simonecarletti.com/mt4/mt-search.cgi?tag=luca conti&amp;blog_id=1" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.2; SV1; .NET CLR 1.1.4322)"
msnbot-65-55-110-231.search.msn.com - - [06/Oct/2008:23:09:27 -0700] "GET /static/stylesheets/messages.css HTTP/1.0" 200 3198 "http://www.simonecarletti.com/mt4/mt-search.cgi?tag=luca conti&amp;blog_id=1" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.2; SV1; .NET CLR 1.1.4322)"
msnbot-65-55-110-231.search.msn.com - - [06/Oct/2008:23:09:27 -0700] "GET /static/mt4/support/themes/professional-blue/professional-blue.css HTTP/1.0" 200 13666 "http://www.simonecarletti.com/mt4/mt-search.cgi?tag=luca conti&amp;blog_id=1" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.2; SV1; .NET CLR 1.1.4322)"
msnbot-65-55-110-231.search.msn.com - - [06/Oct/2008:23:09:27 -0700] "GET /static/mt4/SyntaxHighlighter/Styles/SyntaxHighlighter.css HTTP/1.0" 200 4352 "http://www.simonecarletti.com/mt4/mt-search.cgi?tag=luca conti&amp;blog_id=1" "Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.2; SV1; .NET CLR 1.1.4322)"</pre>
<p>Il secondo, invece, utilizza un host tipo <code>*.crawl.yahoo.net</code>.</p>
<pre class="brush: bash;">$ zgrep '.css ' access.* | egrep '^.*?.crawl.yahoo.net'
llf320045.crawl.yahoo.net - - [07/Oct/2008:00:02:22 -0700] "GET /blog/styles.css HTTP/1.0" 304 218 "http://www.simonecarletti.com/blog/2006/05/piu_trackback_per_tutti.php" "Mozilla/5.0 (compatible; Yahoo! Slurp/3.0; http://help.yahoo.com/help/us/ysearch/slurp)"
llf320045.crawl.yahoo.net - - [07/Oct/2008:00:02:25 -0700] "GET /static/mt4/themes-base/blog.css HTTP/1.0" 304 220 "http://www.simonecarletti.com/blog/styles.css" "Mozilla/5.0 (compatible; Yahoo! Slurp/3.0; http://help.yahoo.com/help/us/ysearch/slurp)"
llf320045.crawl.yahoo.net - - [07/Oct/2008:00:02:25 -0700] "GET /static/stylesheets/blog.css HTTP/1.0" 304 219 "http://www.simonecarletti.com/blog/styles.css" "Mozilla/5.0 (compatible; Yahoo! Slurp/3.0; http://help.yahoo.com/help/us/ysearch/slurp)"
llf320045.crawl.yahoo.net - - [07/Oct/2008:00:02:27 -0700] "GET /static/stylesheets/alignments.css HTTP/1.0" 304 218 "http://www.simonecarletti.com/static/stylesheets/blog.css" "Mozilla/5.0 (compatible; Yahoo! Slurp/3.0; http://help.yahoo.com/help/us/ysearch/slurp)"
llf320045.crawl.yahoo.net - - [07/Oct/2008:00:02:27 -0700] "GET /static/stylesheets/messages.css HTTP/1.0" 304 219 "http://www.simonecarletti.com/static/stylesheets/blog.css" "Mozilla/5.0 (compatible; Yahoo! Slurp/3.0; http://help.yahoo.com/help/us/ysearch/slurp)"
llf320045.crawl.yahoo.net - - [07/Oct/2008:00:02:35 -0700] "GET /static/mt4/support/themes/professional-blue/professional-blue.css HTTP/1.0" 304 220 "http://www.simonecarletti.com/blog/styles.css" "Mozilla/5.0 (compatible; Yahoo! Slurp/3.0; http://help.yahoo.com/help/us/ysearch/slurp)"
llf320045.crawl.yahoo.net - - [07/Oct/2008:00:02:35 -0700] "GET /static/mt4/SyntaxHighlighter/Styles/SyntaxHighlighter.css HTTP/1.0" 304 219 "http://www.simonecarletti.com/blog/2006/05/piu_trackback_per_tutti.php" "Mozilla/5.0 (compatible; Yahoo! Slurp/3.0; http://help.yahoo.com/help/us/ysearch/slurp)"</pre>
<p>Fermi tutti, abbiamo dimenticato Ask.com! Quest&#8217;ultimo si identifica normalmente con un host tipo <code>*.ask.com</code>.</p>
<pre class="brush: bash;">$ zgrep '.css ' access.* | egrep '^.*?.ask.com'

$ zgrep '.css ' access.* | egrep '^.*?.ask.com' | wc -l
0
$ egrep '^.*?.ask.com' access.* | wc -l
29</pre>
<p>Niente da fare! Una ricerca per Ask.com non fornisce alcun risultato per i file CSS, mentre fornisce 29 risultati per richieste a normali pagine del blog. Possiamo quindi affermare che, <strong>tra Google, Yahoo, MSN ed Ask, Ask è l&#8217;unico motore di ricerca a non leggere alcun file .css</strong>.</p>
<h3>I motori di ricerca ed i file JavaScript</h3>
<p>Fino ad ora abbiamo parlato soltanto dei file CSS. Possiamo affermare che i motori di ricerca leggono anche i file JavaScript? Proviamo!</p>
<pre class="brush: bash;">$ zgrep '.js ' access.* | egrep '^.*?.googlebot.com' | wc -l
26
$ zgrep '.js ' access.* | egrep '^.*?.search.msn.com' | wc -l
2485
$ zgrep '.js ' access.* | egrep '^.*?.crawl.yahoo.net' | wc -l
1
$ zgrep '.js ' access.* | egrep '^.*?.ask.com' | wc -l
79</pre>
<p>Per i file JavaScript lo scenario è nettamente differente. <strong>Ask.com legge i file JavaScript mentre, così come Google e MSN</strong> che, nello specifico, non sembra preoccuparsi che file identici linkati da documenti differenti&#8230; sono identici!</p>
<p>La sorpresa, in questo caso, è Yahoo! che sembra aver letto 1 solo file in 30 giorni. Come se non bastasse, questo file non è in alcun modo collegato alle pagine del blog ma si tratta di un file che avevo creato per eseguire la registrazione di un nuovo handler di feed con Firefox 2.0.</p>
<pre class="brush: bash;">llf520133.crawl.yahoo.net - - [23/Sep/2008:01:54:53 -0700] "GET /blog/public/2006/11/firefox_new_feed_handler/firefox2-registerFeedHandler.js HTTP/1.0" 200 1623 "-" "Mozilla/5.0 (compatible; Yahoo! Slurp; http://help.yahoo.com/help/us/ysearch/slurp)"</pre>
<h3>Frequenza di accesso</h3>
<p>Per i più curiosi, ecco la frequenza di accesso ai file JavaScript e CSS calcolata negli ultimi 30 giorni, suddivisa per motori.</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<th>Motore di Ricerca</th>
<th>CSS</th>
<th>JavaScript</th>
</tr>
<tr>
<td>Google</td>
<td>9</td>
<td>26</td>
</tr>
<tr>
<td>MSN</td>
<td>2915</td>
<td>2485</td>
</tr>
<tr>
<td>Yahoo!</td>
<td>1887</td>
<td>1</td>
</tr>
<tr>
<td>Ask</td>
<td>0</td>
<td>79</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Scaricare non vuol dire leggere!</h3>
<p>A questo punto qualcuno potrebbe obiettare che, analizzando i log, non è dato sapere se il crawler abbia realmente letto il contenuto file o se si è limitato a richiederlo. E&#8217; vero, ma è illogico pensare che un crawler decida di sua spontanea volontà di scaricare un file JavaScript collegato esternamente da un tag script&#8230; solo per generare accessi al server!</p>
<p>Inoltre ci sono diversi modi per dimostrare come il file, in seguito, in effetti venga letto. Non mi dilungo ulteriormente, alcuni di questi sono contenuti leggendo tra le righe nei paragrafi seguenti.</p>
<h2>Leggere vs Interpretare vs Eseguire</h2>
<p>Fermi, dove scappate&#8230; non è mica ancora finito l&#8217;articolo! Prima di tornare al menu di navigazione con link in JavaScript è importante essere a conoscenza della sottile <strong>differenza tra leggere, interpretare ed eseguire</strong>. Questi tre verbi potrebbero sembrare sinonimi, ma non è così.</p>
<p>I crawler normalmente leggono i file JavaScript e CSS ma, come scrissi un anno fa nell&#8217;articolo <a title="Cosa gli spider dei motori di ricerca non sanno fare" href="http://webmarketing.html.it/articoli/leggi/2304/cosa-gli-spider-dei-motori-di-ricerca-non-sanno-fare/">Cosa gli spider dei motori di ricerca non sanno fare</a>, questo non significa necessariamente che intendano eseguirlo.</p>
<p>In altre parole. I crawler scaricano il contenuto dei file, i sorgenti all&#8217;interno vengono normalmente interpretati (soprattutto nel caso di JavaScript) ma quasi mai eseguiti. Questo significa, ad esempio, che un crawler può facilmente scoprire il significato della funzione seguente ma non vuol dire che il dominio <code>paradise.god</code> sarà indicizzato.</p>
<pre class="brush: javascript;">function redirect_me_to_paradise {
document.location.href = 'http://paradise.god';
}</pre>
<p>Per questo motivo spesso si tende ad affermare, in modo improprio, che i crawler non leggono JavaScript o CSS indicando che il loro contenuto non viene eseguito come ci si potrebbe aspettare e come avviene invece con un normale browser.</p>
<h2>Perché i motori di ricerca leggono i file JavaScript e CSS?</h2>
<p>L&#8217;esempio precedente dovrebbe cominciare a chiarire alcune delle motivazioni per le quali i motori di ricerca hanno cominciato a leggere ed interpretare il contenuto di file JavaScript e CSS. In passato entrambi i linguaggi sono stati largamente utilizzati per nascondere agli occhi degli utenti contenuti realizzati esclusivamente per i motori di ricerca, all&#8217;unico scopo di sfruttarne il posizionamento a favore di terze pagine. Per approfondimenti sul tema vi consiglio l&#8217;articolo <a href="http://www.kerouac3001.com/testo-nascosto-guida-allo-spam-52.htm">Testo Nascosto</a>, scritto da Vincenzo.</p>
<p>Tecniche come <strong>redirect in javascript</strong>, <strong>doorway page</strong>, <strong>blocchi di testo nascosto</strong> sono oggi nel mirino dei filtri antispam di quasi i motori di ricerca. Per individuarle è necessario analizzare ed interpretare il contenuto di questi file, spesso inseriti esterni alla pagina nella (vana) speranza di eludere il crawler del motore di ricerca.</p>
<p>Per calcare ulteriormente la mano su questo punto vi consiglio alcune letture direttamente dal blog di Matt Cutts:</p>
<ol>
<li><a title="SEO Mistakes: sneaky JavaScript" href="http://www.mattcutts.com/blog/seo-mistakes-sneaky-javascript/">SEO Mistakes: sneaky JavaScript</a></li>
<li><a title="SEO Mistakes: crappy doorway pages" href="http://www.mattcutts.com/blog/seo-mistakes-crappy-doorway-pages/">SEO Mistakes: crappy doorway pages</a></li>
<li><a title="SEO Mistakes: Spam in other languages" href="http://www.mattcutts.com/blog/seo-mistakes-spam-in-other-languages/">SEO Mistakes: Spam in other languages</a></li>
<li><a title="Ramping up on international webspam" href="http://www.mattcutts.com/blog/ramping-up-on-international-webspam/">Ramping up on international webspam</a></li>
<li><a title="SEO Advice: clean house before press releases" href="http://www.mattcutts.com/blog/seo-advice-clean-house-before-press-releases/">SEO Advice: clean house before press releases</a></li>
<li><a title="“Undetectable” spam" href="http://www.mattcutts.com/blog/undetectable-spam/">&#8220;Undetectable&#8221; spam</a></li>
</ol>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Webmaster, SEO, spammer ed utenti siete avvisati! Qualunque sia il vostro scopo finale, siate consapevoli del fatto che <strong>i motori di ricerca leggono JavaScript e CSS, normalmente li interpretano, raramente li eseguono</strong>. Ovviamente non è escluso che il comportamento possa variare in futuro.</p>


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		<title>Ricerche di Google case sensitive</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 18:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[keyword]]></category>
		<category><![CDATA[serp]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune query sono case sensitive a seconda della chiave di ricerca inserita dall'utente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Osservate il numero di risultati e l&#8217;ordine delle posizioni per la keyword <strong>domini google</strong>, scritta semplicemente in due modi diversi.</p>
<p><span id="more-756"></span><a href="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2008/09/ricerche-di-google-case-sensitive/domini-google-capscase.png"></a><a href="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2008/09/domini-google-capscase.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2414" title="Risultati Ricerca per Domini Google" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2008/09/domini-google-capscase-303x400.png" alt="Risultati Ricerca per Domini Google" width="303" height="400" /></a></p>
<p class="centered">vs</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2008/09/ricerche-di-google-case-sensitive/domini-google-downcase.png"><a href="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2008/09/domini-google-downcase.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2415" title="Risultati Ricerca per domini google" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2008/09/domini-google-downcase-303x400.png" alt="Ricerca Google per domini google" width="303" height="400" /></a></a></p>


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		<title>Perdita dei Google Sitelinks</title>
		<link>http://www.simonecarletti.it/blog/2008/08/perdita-dei-google-sitelinks/</link>
		<comments>http://www.simonecarletti.it/blog/2008/08/perdita-dei-google-sitelinks/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 13:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google sitelinks]]></category>

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		<description><![CDATA[I Google Sitelinks non sono un contratto eterno: come vengono assegnati possono essere rimossi da Google.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi non sapesse di cosa sto parlando, i <strong>Google Sitelinks</strong> sono quella lista di collegamenti che compaiono qualche volta sotto al primo risultato di una ricerca in Google. Per alcuni siti, <a title="Versione evoluta dei Google Sitelinks: sitelinks e form di ricerca - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2008/03/versione-evoluta-dei-google-sitelinks-sitelinks-e-form-di-ricerca/">i Google Sitelinks possono anche mostrare una form di ricerca</a>.</p>
<p>Come spiegato nell&#8217;<a title="Che cosa sono i Google Sitelinks - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/10/che-cosa-sono-i-google-sitelinks/">articolo che cosa sono i Google Sitelinks</a>, l&#8217;assegnazione di questi risultati aggiuntivi è frutto di un algoritmo automatico di Google.<br />
Fino ad oggi si è quasi sempre sentito parlare di siti che hanno ricevuto in omaggio Sitelinks, molto più rari sono gli interventi in merito alla <strong>rimozione dei Google Sitelinks ad un sito</strong>.</p>
<p><span id="more-746"></span></p>
<h2>I Google Sitelink possono essere disattivati&#8230; fidati!</h2>
<p>Questo ha generato in molti utenti la falsa credenza che i Google Sitelinks una volta attribuiti non possano essere rimossi. In realtà non è così: come possono essere attribuiti, allo stesso modo possono essere rimossi ancora una volta dall&#8217;algoritmo di Google. Anche se si tratta di un caso più raro, si può verificare.</p>
<p>L&#8217;esempio pratico l&#8217;ho sperimentato proprio su questo blog, la settimana scorsa. Fino ad inizio agosto una <a title="simone carletti - Google Search" href="http://www.google.com/search?q=simone+carletti">ricerca per simone carletti</a> restituiva come primo risultato questo blog, con 4 Google Sitelinks attivi che puntavano rispettivamente a:</p>
<ol>
<li>HTTP Headers Status Checker</li>
<li>HTTP Headers Analyzer</li>
<li>Apache Log Analyzer 2 Feed</li>
<li>&#8230; il quarto non lo ricordo</li>
</ol>
<p>Ad oggi, se provate la stessa ricerca noterete che i Google Sitelinks sono completamente scomparsi, come dimostra lo screenshot seguente.</p>
<p><a href="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2008/08/perdita-dei-google-sitelinks/blog-no-sitelinks.png"><img class="centered" src="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2008/08/perdita-dei-google-sitelinks/blog-no-sitelinks-thumb-400x149.png" alt="blog-no-sitelinks.png" width="400" height="149" /></a></p>
<p>Molti vivrebbero questa situazione come un dramma esistenziale e, probabilmente, sarebbe stato lo stesso anche per me se si fosse trattato di un cliente.<br />
In realtà, sperimentando <a title="RSS World potrebbe arrecare danni al tuo computer - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/02/rss-world-potrebbe-arrecare-danni-al-tuo-computer/">ancora</a> <a title="RSS World, Google e Bardware - Parte 2 - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/02/rss-world-google-e-bardware-parte-2/">una</a> <a title="RSS World torna in pista! Opinioni sul servizio antibadware - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2007/02/rss-world-torna-in-pista-opinioni-sul-servizio-antibadware/">volta</a> un&#8217;esperienza anomala sulla propria pelle ho potuto <strong>analizzare la vicenda con obiettività</strong> ma, soprattutto, con la perfetta consapevolezza di quali erano stati i miei movimenti negli ultimi tempi che avrebbero potuto causare questo problema.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo passo è fondamentale. Chi si è trovato, anche solo una volta, ad affrontare una situazione anomala per risolvere un problema di terzi ha ben presente cosa significhi dover giocare a Sherlock Holmes per tentare di scoprire ogni mossa che il cliente può aver compiuto, volontariamente o involontariamente.</p>
<h2>Possibili motivi per la rimozione dei Google Sitelinks</h2>
<p>Poiché l&#8217;algoritmo per l&#8217;assegnazione dei Google Sitelinks non è pubblico non ho certezza che la mia analisi sia del tutto infallibile, tuttavia sono abbastanza certo di aver individuato l&#8217;origine del problema.</p>
<p>Le cause che possono portare alla rimozione dei Google Sitelinks sono essenzialmente due: <strong>perdita della prima posizione</strong> o <strong>numero insufficiente di sitelinks</strong>.</p>
<h3>Perdita della prima posizione</h3>
<p>Questa ipotesi è la più semplice da comprendere. Poiché, al momento, l&#8217;algoritmo assegna i Google Sitelinks solo al sito in prima posizione nei risultati per una determinata keyword, <strong>la perdita della prima posizione comporta inevitabilmente la perdita dei Google Sitelinks</strong>. Il &#8220;premio&#8221; passa quindi, di norma, a colui che ha conquistato la vetta ammesso che il sito abbia i requisiti necessari.</p>
<p>Questa situazione è più frequente per keyword generiche che non corrispondono a brand o nomi propri. Di norma, è difficile che il sito ufficiale di un marchio citato nella ricerca possa essere scavalcato da un qualsiasi altro sito. Ad esempio, difficile che il sito di Prada possa essere scalzato per la <a title="prada - Google Search" href="http://www.google.com/search?q=prada">keyword prada</a> da un rivenditore, anche se il primo è completamente in flash e non offre alcun deeplink utile.</p>
<h3>Numero insufficiente di Sitelinks</h3>
<p>Questa è, quasi certamente, la causa che ha decretato la perdita dei Google Sitelinks per questo sito.</p>
<p>Come vi sarete accorti, <strong>il numero di Sitelinks normalmente varia da un minimo di 4 ad un massimo di 8 per risultato</strong>. Questo significa che il crawler di Google deve essere in grado di <strong>identificare almeno 4 candidati link possibili</strong>. Nel caso in cui Google non riesca a raccogliere un numero di link sufficienti, automaticamente i Sitelink non vengono attribuiti.</p>
<p>La conferma arriva direttamente dalla <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=47334">documentazione di Google</a> che aggiunge un altro ingrediente importante alla ricetta: il numero minimo di link richiesti.</p>
<blockquote><p>Note that we only display sitelinks when a site has a minimum of <strong>three</strong> sitelinks available. If you have two or fewer unblocked sitelinks, no sitelinks at all will appear in Google search results for your site.</p></blockquote>
<p>Dati questi elementi, è ragionevole pensare che i requisiti minimi siano applicabili non solo per l&#8217;attribuzione ma anche per il <strong>mantenimento dei Google Sitelinks</strong>. Nel momento in cui un sito non dispone più di un numero di collegamenti sufficienti, automaticamente i Google Sitelinks vengono rimossi dalla pagina dei risultati a patto che Google non riesca ad <strong>individuare delle risorse aggiuntive da utilizzare</strong>.</p>
<p>Come anticipato ad inizio post, il mio sito disponeva esclusivamente di 4 sitelink. In preparazione allo sviluppo del nuovo sito, ho spostato la sezione <strong>code</strong> su <a title="Simone Carletti's Codestuffs" href="http://code.simonecarletti.com">code.simonecarletti.com</a> privando così il sito di due dei quattro sitelink. Al momento questo sito non dispone di altre sezioni di rilievo, di conseguenza a Google non è rimasto altro che disattivare la funzionalità.<br />
La conferma arriva anche da Google Webmaster Tools, dove la lista dei Google Sitelinks è inesorabilmente vuota.</p>
<p>Leggendo tra le righe, sembrerebbe confermato anche un altro aspetto dell&#8217;algoritmo: <strong>i link su terzi livelli non contribuiscono</strong> al numero totale dei Google Sitelinks.</p>
<h2>I test sono l&#8217;anima del SEO</h2>
<p>E&#8217; incredibile quanto si possa apprendere semplicemente soffermandosi a studiare ed analizzare un fenomeno. A volte è necessario anche qualche <em>sacrificio</em> (in genere involontario) ma, a mio avviso, è proprio questo uno degli aspetti più intriganti in questo campo.</p>


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		<title>Visualizza tradotti inglesi risultati per la ricerca di</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 10:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Carletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google translate]]></category>

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		<description><![CDATA[In alcune pagine dei risultati di una ricerca in italiano, Google offre un collegamento per tradurre in inglese il contenuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapere l&#8217;inglese è importante. Adesso ce lo ricorda anche Google, facendo spuntare un collegamento di tanto in tanto nel caso decidessimo di tradurre in inglese la pagina dei risultati di una ricerca in italiano. Non so voi, ma io non ne trovo un&#8217;utilità concreta. Dite che all&#8217;utente possa servire?</p>
<p><a href="http://www.simonecarletti.com/blog/public/2008/08/visualizza-tradotti-inglesi-risultati-per-la-ricerca-di/visualizza-risultati-tradotti.png"><a href="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/visualizza-risultati-tradotti.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2703" title="visualizza-risultati-tradotti" src="http://www.simonecarletti.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/visualizza-risultati-tradotti-400x167.png" alt="visualizza-risultati-tradotti" width="400" height="167" /></a></a></p>
<p>In compenso, più che una <em>traduzione inglese</em>, a Google ora come ora servirebbe <em>una correzione italiana</em>. Il testo del collegamento sembra scritto da <a title="Yoda Cat (I Can Has Cheezburger?) - Simone Carletti's Blog" href="http://www.simonecarletti.it/blog/2008/02/yoda-cat-i-can-has-cheezburger/">Yoda</a>.</p>


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